Primo consiglio: non rispondere a chiamate inaspettate da numeri sconosciuti
La truffa delle telefonate dall’estero, già diffusa l’anno scorso, è di nuovo in circolazione in queste settimane. Seguendo una dinamica già nota, l’ultima ondata di telefonate sospette vede prefissi come il +44, oppure il +1 (407) 842-8663, o altri ancora. Rispondendo e accogliendo le richieste dell’interlocutore, il rischio è di vedersi addebitare spese non dovute o, nei casi peggiori, di finire persuasi a comunicare dati sensibili.
Le varianti della truffa delle telefonate dall’estero sono diverse. L’anno scorso la più comune era stata chiamata “wangiri”: arrivava un solo squillo, con il solo scopo di incuriosire il destinatario e di spingerlo a richiamare, addebitandogli poi i costi. In maggio 2025, le segnalazioni sono, invece, di chiamate insistenti. Alcuni truffatori, è emerso, cercano di convincere la vittima a eseguire operazioni di trading on line.
Gli altri attacchi in circolazione
C’è un modo abbastanza semplice per restare a conoscenza dei più recenti tentativi di truffa – queste tipologie di hacker hanno molta inventiva -: controllare gli alert diffusi dalla Polizia postale.
Il 9 giugno, l’ultimo messaggio riguarda una campagna di phishing che utilizza in modo ingannevole un logo associato all’Arma dei carabinieri. Il 30 maggio, la Polizia ha segnalato la truffa del “mi piace”, diffusa su Instagram, Youtube e Tik Tok. Come nel caso del trading, la vittima viene “agganciata” dalla promessa di ottenere piccoli guadagni e viene poi persuasa a mandare denaro.
Non si contano i tentativi di frode che sfruttano l’autorevolezza di finti loghi o messaggi istituzionali (Inps, ministero della Salute, PagoPa). In tutti i casi, i consigli sono: verificare l’autenticità del messaggio, dubitare di contenuti come notizie di vincite e ricompense in denaro.
Per approfondire:
https://www.commissariatodips.it/notizie/arg/alert/index.html
