Nella sede di via Tadino il simbolo del contrasto alla violenza di genere
Mercoledì 25 giugno 2025 è stata una giornata speciale. Una giornata rossa. Tre anni fa, avevo espresso un desiderio semplice e potente: una panchina rossa in Cisl, simbolo contro il femminicidio, in ricordo delle donne uccise per mano di chi avrebbe dovuto amarle.
Oggi, quella panchina esiste. L’abbiamo inaugurata nella nostra sede, grazie al Coordinamento Donne nella persona di Maura Montanari e alla sua segretaria Sabria Sharif, con delega alle Politiche di genere, che hanno creduto nel progetto.
La panchina rossa è stata inaugurata da tutte le donne del Coordinamento il 25 giugno. Ognuna di noi ha dato una spennellata di rosso. Un rosso vivo, acceso, che non copre – ma racconta. Racconta i nomi, i volti, le storie di chi non c’è più. Di chi ha perso la vita per mano di un uomo che avrebbe dovuto proteggerle. Quel rosso che non è solo dolore, ma anche memoria viva, rispetto e impegno.
L’anno scorso, più di 70 donne sono state uccise per femminicidio in Italia. Dietro a questi numeri ci sono madri, figlie, sorelle e amiche. Vite spezzate dal possesso, dalla violenza e dall’assenza di ascolto.
Sono felice perché ho sentito che quelle donne, da lassù, ci stavano sorridendo. Perché io ho avuto l’idea, ma tante mani l’hanno realizzata.
Questa panchina resterà con noi, anche quando cambieremo sede e ci trasferiremo in Via Valassina, 22 perché la memoria non si sposta: cammina insieme a chi ha il coraggio di tenerla viva.
Ognuno di noi ha lasciato un segno. Lo stesso ha fatto anche il segretario generale della Cisl Milano, Giovanni Abimelech, così attento e sensibile a questi temi e alle battaglie contro la violenza sulle donne.
Ogni spennellata è stata un gesto di sorellanza.
Un segno silenzioso, ma fortissimo, per dire: noi non dimentichiamo.
E non ci fermiamo.
Patrizia Egle Messina
Responsabile Fnp Cisl del Coordinamento Politiche di Genere della Città di Mm
