I dati di Passi d’Argento del 2022-2023
L’isolamento sociale è uno degli indici monitorati dal sistema di sorveglianza Passi d’Argento nella popolazione anziana. Gli ultimi dati disponibili sono relativi al 2022-2023; fotografano una situazione non peggiorata rispetto al periodo precedente – che era quello della pandemia – ma neppure da sottovalutare. In media, il 16 per cento degli over 65 ha riferito, nel corso di una settimana, di non avere avuto contatti, neppure telefonici, con altre persone. Una percentuale molto più alta figura quando si tratta di occasioni di incontri in luoghi come un’associazione o un circolo, il centro anziani o la parrocchia: in questo caso è il 75% degli intervistati a dire di non esserci stato. Come accade spesso in queste analisi, i numeri regione per regione sono differenti, con qualche sorpresa: non è detto, infatti, che chi abbia più contatti telefonici sia un grande frequentatore di luoghi di aggregazione o viceversa.
Secondo Passi d’Argento, l’isolamento sociale non mostra significative differenze di genere, ma è più frequente fra gli ultra 85enni (32% vs 10% fra i 65-74enni), tra chi ha un basso livello di istruzione (24% vs 10% fra persone più istruite) e maggiori difficoltà economiche (27% vs 11% fra chi non ne ha) e fra i residenti nelle Regioni meridionali (20% vs 13% nel Centro e 10% nel Nord).
Anche Organizzazione mondiale della sanità richiama l’attenzione sui rischi della solitudine e dell’isolamento sociale. A livello globale, Oms stima che l’isolamento sociale riguarda fino a 1 anziano su 3 e 1 adolescente su 4.
Secondo il rapporto globale della Commissione sulle relazioni sociali di Oms, solitudine e isolamento sociale aumentano il rischio di ictus, malattie cardiache, diabete, declino cognitivo e morte prematura. Influiscono anche sulla salute mentale; le persone sole che hanno il doppio delle probabilità di soffrire di depressione.
Per approfondire:
https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=130639
