19 settembre: come evitare la revoca delle prestazioni legate al reddito

19 settembre 25

La scadenza per i pensionati che non hanno comunicato i dati del 2021

Il 19 settembre prossimo è l’ultima data utile per i pensionati che ricevono prestazioni collegate al reddito e che non hanno ancora comunicato a Inps la dichiarazione del 2021. L’istituto previdenziale aveva inviato, a questa fascia di pensionati, una lettera di sollecito già alcune settimane fa, in un lasso di tempo programmato fino al 15 luglio. Nel richiamo, veniva comunicato il termine del 19 settembre per presentare i dati reddituali che mancano.

Nei confronti degli stessi pensionati, già sui mesi di luglio, agosto e settembre l’Inps ha applicato una trattenuta del 5% su quelle prestazioni in tutto o in parte collegate al reddito (ad esempio integrazione al trattamento minimo, maggiorazione sociale, pensione ai superstiti, quattordicesima mensilità).

Il rischio è ora di vedersi arrivare una revoca delle prestazioni. Per risolvere il problema si deve inviare a Inps, prima del 19 settembre, una domanda di ricostituzione reddituale.
Come specificato da Inps, sono escluse da questa operazione le prestazioni assistenziali di invalidità civile e assegni sociali/pensioni sociali.

I Patronati Inas Cisl sono disponibili a dare informazioni e assistenza in merito e per inoltrare la domanda di ricostituzione reddituale.

Per informazioni:

https://pensionati.cisl.it/notizie/pensioni-chi-rischia-la-sospensione-o-la-revoca-delle-prestazioni-collegate-al-reddito/

https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/notizie/dettaglio-news-page.news.2025.07.pensionati-il-cedolino-di-pensione-di-agosto-2025.html