Si è parlato di scenari internazionali con gli esperti Alberto Berrini e Giuseppe Iuliano
Comprendere le guerre, conoscere cause economiche e sociali che si muovono dentro le attuali tensioni internazionali è stato l’obiettivo del Consiglio generale Fnp Milano in sessione di studio, che si è svolto nella mattina di mercoledì 8 ottobre a Milano, in via Tadino. L’assemblea dei pensionati milanesi si è riunita attorno alla segreteria – Marino Perotta, Nadia Pezzotta, Luigi Maffezzoli – e ai relatori Giuseppe Iuliano, università Lumsa Roma e Alberto Berrini, economista e formatore. Al tavolo c’erano anche Giovanni Abimelech, segretario generale Cisl Milano e Sergio Marcelli per Fnp Lombardia.
Questo scenario di guerra riguarda anche noi, ha detto Luigi Maffezzoli nell’introdurre l’incontro, perché l’attuale situazione geopolitica ha conseguenze concrete, nel nostro paese e nella nostra vita quotidiana. Giuseppe Iuliano e Alberto Berrini hanno, quindi, osservato alcuni dei conflitti più drammatici di questi giorni, evidenziando le cause, gli interessi economici sottostanti e le conseguenze.
Iuliano ha messo l’accento sul tema della transizione energetica; non è un caso se nei luoghi attraversati dai conflitti si trovano risorse di materie prime importanti, come le riserve di gas nel mare di Gaza o le terre rare in Ucraina. Dà da pensare, inoltre, il fatto che negli sviluppi della politica internazionale di questi ultimi anni emergono visioni che si ispirano a estremizzazioni religiose da più parti, dalle autocrazie islamiche sino alla “teologia della prosperità” in via di diffusione negli Stati Uniti.
L’analisi di Alberto Berrini ha ricordato il fenomeno di una nuova “globalizzazione”, che assume contorni differenti dalla precedente e pone nuove questioni. L’innovazione tecnologica, soprattutto con l’avvento dell’intelligenza artificiale, cambierà in modo molto veloce gli equilibri e la partita si giocherà su due modelli di capitalismo: in uno l’economia domina sulla governance politica, nell’altro la gestione totalitaria del potere assicura un rigido controllo dell’economia.
Tante le domande dei pensionati nel dibattito, mentre, negli interventi dei segretari, si è ribadita la posizione della Cisl per la pace, con l’impegno per adottare una prospettiva libera da estremismi e strumentalizzazioni.

