Il Comitato esecutivo Cisl lancia le iniziative dei prossimi mesi, in vista del 15 novembre
Il Cammino della Responsabilità è il titolo della campagna Cisl che avrà inizio in queste settimane, contestualmente ai lavori per la manovra finanziaria e in vista della manifestazione a Roma del 15 novembre. Il progetto è stato annunciato nel documento finale del Comitato esecutivo nazionale del 15 ottobre.
Il Cammino della Responsabilità è da intendersi come una mobilitazione articolata, costituita da assemblee, manifestazioni e momenti pubblici di dialogo con istituzioni. Gli obiettivi sono all’interno del Patto sociale, auspicato dalla Cisl da tempo, per venire incontro ai bisogni più urgenti del Paese, e definiscono alcune delle richieste che il sindacato confederale ha già avanzato nel dialogo con il governo.
La modalità, ancora una volta, è quella della proposta e della mediazione, “respingendo polarizzazioni sterili e derive ideologiche”, si legge nel documento dell’Esecutivo, e riaffermando la “centralità della contrattazione collettiva, della legalità e della responsabilità verso l’interesse generale”.
Il Cammino della Responsabilità: le proposte
Riguardo la manovra finanziaria, la Cisl chiede di alleggerire la pressione fiscale a favore del ceto medio, concentrando la ricerca di nuove entrate sulle rendite speculative – finanziarie e immobiliari. Sono considerate prioritarie, per la Cisl, le politiche contro l’evasione fiscale, il contrasto al disagio abitativo, oltre che per una governance dell’ultimo miglio del Pnrr.
Per quanto riguarda la previdenza, il Comitato esecutivo Cisl ha scritto:
Gli interventi sul versante previdenziale dovranno anticipare una riforma di carattere strutturale che rafforzi la previdenza complementare, ampli le opportunità di uscita volontaria dal lavoro, differenzi l’età pensionabile in base alla gravosità delle mansioni svolte, crei una pensione di garanzia per i giovani interamente in contributivo.
Fra i tanti temi trattati, il documento ha sottolineato, inoltre, l’importanza del rilancio delle politiche di welfare: più risorse al Servizio sanitario nazionale e alla non autosufficienza.
