Gli anziani sono ancora a rischio di isolamento sociale

Nonni

I dati annunciati da Passi d’argento. Pezzani: serve un welfare potenziato

Solitudine, scarsa partecipazione alla vita di comunità e isolamento sociale sono un fenomeno da tenere sotto osservazione negli over 65. Il sistema di sorveglianza Passi d’argento ha diffuso ieri, 16 ottobre, gli ultimi dati di un monitoraggio sistematico sulla terza età, in corso almeno dal 2012. Nel biennio 2023-2024, è emerso che il 14% degli over 65 in Italia è a rischio di isolamento sociale: non ha avuto, cioè, nessun tipo di contatto con altre persone in una settimana normale.

Passi d’argento specifica che la tendenza è in calo costante negli anni, ma la riduzione non è supportata da un aumento della quota di persone che fa parte di associazioni, fa volontariato o si unisce a iniziative per il tempo libero. Il 73% degli intervistati ha riferito di non aver frequentato alcun punto di aggregazione.
La partecipazione a eventi sociali coinvolge, in effetti, il 23% degli ultra 65enni. Il 19% dichiara di aver partecipato a gite o soggiorni organizzati, il 5% frequenta un corso di formazione (lingua inglese, cucina, uso del computer o percorsi presso università della terza età).
Le percentuali cambiano a livello geografico – i dati sono relativi a tutte le regioni, eccetto la Lombardia – riguardano tutte e ci sono variabili che le influenzano in modo notevole, come le condizioni economiche e grado di istruzione: in un circolo vizioso difficile da contrastare, gli anziani in situazione iniziale di svantaggio corrono con più frequenza il rischio della solitudine. Eppure, scrive Passi d’argento, il 29% degli ultra 65enni rappresenta una risorsa per la propria famiglia o per la comunità, offrendo un prezioso sostegno alla collettività.

Isolamento sociale un pericolo da scongiurare

Sul rischio di isolamento sociale è intervenuto il segretario generale Fnp Cisl Roberto Pezzani. In una nota stampa, ha sottolineato che bisogna scongiurare il rischio di solitudine negli anziani e che per questo serve un nuovo modello di welfare:

Pensavamo che il momento peggiore degli ultimi anni fosse stato l’isolamento vissuto durante la pandemia dovuta al Covid, che ha aveva limitato tanti spazi e occasioni di socialità e creato disagio e depressione a tutti, in particolare alle persone più fragili, ma è evidente che questa condizione interessa ancora molte persone (…)
Per questo, è necessario che per i nostri anziani si possa costruire un nuovo welfare capace di allontanarli da una condizione di solitudine, che avrebbe inevitabili ripercussioni, a volte anche gravi, sulla qualità della loro vita.

Per approfondire

https://www.pensionati.cisl.it/notizie-segreteria-generale/anziani-roberto-pezzani-lersquoisolamento-e-un-rischio-che-dobbiamo-scongiurare-serve-un-nuovo-welfare-capace-di-allontanarli-dalla-solitudine/

https://www.iss.it/-/il-14-degli-over-65-in-italia-a-rischio-isolamento-e-meno-del-30-sono-una-risorsa-per-la-comunita