Contratto rinnovato per assistenti familiari e colf

lavoratori stranieri

Valutazione positiva della Cisl e delle parti datoriali. Fnp Milano: rimettere a fuoco il ruolo sociale delle badanti

Il 28 ottobre è stato rinnovato il contratto per assistenti familiari e lavoro domestico. Hanno firmato Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Federcolf e le associazioni datoriali Fidaldo e Domina. Il rinnovo è valido da novembre 2025 e coinvolge circa 817 mila operatori e operatrici: “badanti”, come si dice nel linguaggio comune, che si prendono cura degli anziani, ma anche colf e babysitter.
Tra le novità, l’incremento dei minimi salariali, pari a 100 euro lordi a regime sul livello medio BS.; 135,75 euro, frutto del recupero del costo della vita (indice Istat) avvenuto, secondo le previsioni del Ccnl, nel periodo 2021-2025; la rivalutazione annuale dei minimi retributivi dall’80 al 90%.
Il contratto introduce poi il diritto, da parte dei lavoratori domestici, di fruire di permessi per l’assistenza ai familiari con gravi disabilità.

L’accordo ha visto apprezzamenti positivi da sindacati e parti datoriali. La Cisl ha espresso soddisfazione con una nota firmata dalla leader Daniela Fumarola e le stesse sigle di categoria, rispettivamente di Cgil Cisl e Uil, hanno definito l’accordo “un importante passo in avanti”.

Per Luigi Maffezzoli, segretario generale Fnp Milano, i pensionati non possono che essere felici per la notizia. Inoltre, è rilevante, ma al tempo stesso dà da pensare, ha detto Maffezzoli, che il contratto riconosca finalmente alle assistenti familiari i permessi legati anche allo loro ruolo di madri e/o di caregiver:

A volte non pensiamo che queste lavoratrici, che curano i nostri vecchi o i nostri bambini, siano costrette a trascurare i loro genitori o figli, spesso molto lontani e dipendenti dai loro stipendi. Sarebbe importante che la firma del nuovo contratto diventasse un’occasione per rimettere a fuoco il ruolo sociale delle assistenti familiari.

In un contesto in cui la popolazione invecchia e i nuclei familiari sono spesso composti da uno o al massimo due componenti, la cura degli anziani è diventata, nella maggior parte dei casi, affidata alle “badanti” e rappresenta un costo e un impegno che grava quasi interamente sulle famiglie. Per Maffezzoli

le istituzioni, dai municipi, alla regione allo stato, devono riconsiderare le attuali politiche di assistenza, in linea con la legge 33/2023, anche attraverso maggiori integrazioni e benefici fiscali che attualmente, in questo campo, sono molto ridotti.

Per approfondire:

https://www.conquistedellavoro.it/contratti/lavoro-domestico-contratto-rinnovato-per-800-mila-assistenti-familiari-1.3352093

Lavoro domestico. Sindacati: Siglato il rinnovo del Ccnl applicato agli oltre 817mila assistenti familiari