In Lombardia una nuova legge per controllare la qualità dei corsi
Sicurezza sul lavoro e prevenzione sono i temi della legge numero 132 approvata dal Consiglio regionale della Lombardia e presentata alcuni giorni fa, il 27 gennaio, in una conferenza stampa a palazzo Pirelli. Nella norma sono stati accolti principi avanzati da Cgil, Cisl e Uil che nel maggio 2024 avevano presentato una piattaforma sindacale sull’argomento. Già nel luglio 2025 Regione Lombardia aveva firmato il protocollo d’intesa su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, insieme a trenta parti sociali e datoriali.
Il focus: prevenire il rischio di incidenti tramite una preparazione più solida e certificata. Secondo quanto definito dalla legge, la Lombardia istituirà una piattaforma regionale, nella quale dovranno iscriversi tutti i soggetti che fanno formazione aziendale su salute e sicurezza. Corsi e attestati dovranno essere registrati e avranno valore pubblico. L’obiettivo è monitorare i percorsi e contrastare le certificazioni “facili”; sono previste sanzioni per gli enti formativi inadempienti.
Hanno detto Roberta Vaia e Enzo Mesagna della segreteria della Cisl Lombardia:
La formazione è lo strumento essenziale per conoscere rischi e pericoli connessi alla mansione a cui le lavoratrici e i lavoratori sono adibiti e conseguentemente poter lavorare in sicurezza. È una misura di prevenzione necessaria a ridurre gli infortuni e le malattie professionali, un obbligo del datore di lavoro e un diritto che deve essere esigibile per tutti. Purtroppo gli esiti delle attività ispettive testimoniano che la sanzione maggiormente irrogata riguarda la mancata formazione o la falsa attestazione della stessa. Ora lavoreremo all’interno del coordinamento previsto per l’emanazione dei relativi atti.
Nel 2025, in Lombardia, Inail ha registrato 110.873 denunce di infortuni sul lavoro; 164 sono stati incidenti mortali. In tutta Italia, nel 2025, le denunce sono state 416.900, le vittime 792. Il 2026 è iniziato con 70 morti sul lavoro, ad oggi (dato nazionale).
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