Ricordare la Shoa perché non si ripeta

11 febbraio 2026 evento

L’evento “Le ragazze di Auschwitz” nel pomeriggio dell’11 febbraio a Milano

Ricordare la Shoa, restituire dignità a chi era diventato solo un “numero” inciso sul braccio, è stato l’obiettivo dell’evento dal titolo “Le ragazze di Auschwitz“, che si è svolto questo pomeriggio a Milano, all’Auditorium Stefano Cerri di Via Valvassori Peroni. Tanta gente, giovani studenti e studentesse, cittadini, pensionati, hanno assistito all’incontro organizzato da Coordinamento politiche di genere Fnp città di Milano, da Fnp Cisl Milano Metropoli con il municipio 3, in occasione della Giornata della memoria. L’evento, a cura di Patrizia Egle Messina, ha commemorato l’Olocausto attraverso le storie di giovani ragazze deportate: Magda Amster, Berta Lautman, Edith Friedman, Margaret Rosemberg, Sara Bleich, Fela Dranger, Adela Gros, Liliana Segre. Alcune di loro sono sopravvissute e sono diventate testimoni; di altre si sono perse le tracce. Rievocare le loro esperienze, attraverso letture pronunciate da studentesse dell’Istituto Professionale Ciofs di Milano, non voleva essere solo una celebrazione.

Ero considerata un numero, io ripetevo a me stessa il mio nome…Sono stata fame, freddo, paura; ma ora grazie a te, che mi ascolti, sono memoria

questo è il messaggio delle ragazze di Auschwitz.

Non esiste un “noi” e un “loro”

I reading sono stati intervallati da danze della Compagnia Arte’dessere e accompagnate al piano da un giovanissimo musicista, il 14enne Giulio Libero Consoli. Alcune storie delle ragazze di Auschwitz sono state lette da Maurizio Bove di Anolf Lombardia, da Annamaria Invernizzi, responsabile Coordinamento politiche di genere Fnp Milano Metropoli, da Rita Pavan e da Ester Balconi della Fnp.
Alla fine dell’incontro, Patrizia Egle Messina ha ricordato la responsabilità di ricordare, che spetta a istituzioni, scuole, corpi intermedi. Così la preside dell’istituto Ciofs, Ombretta Valsecchi, ha messo in evidenza il ruolo educativo e culturale della scuola:

(…) dobbiamo sapere che cosa è successo, di modo da poter scegliere da che parte stare (…) Gli insegnanti hanno il dovere di insegnare che non esiste un “noi” e un “loro” e che nella diversità c’è solo ricchezza.

In sala c’era anche Caterina Maria Antola, presidente del Municipio 3, che ha ricordato il progetto del Comune di Milano sulle pietre d’inciampo e l’impegno, nella zona 3, a organizzare iniziative per la Giornata della memoria.
In chiusura è intervenuto Luigi Maffezzoli, segretario generale Fnp Cisl Milano Metropoli:

Oggi non abbiamo ricordato quello che è successo, ma quello che può ancora succedere. Vorrei dire qualcosa sulla diversità: ogni persona è unica, nessuno è identico a un altro; questa è la prospettiva che ci deve guidare.

Nelle foto, dall’alto: le danze della della Compagnia Arte’dessere, un reading; Patrizia Egle Messina con Caterina Maria Antola, presidente del Municipio 3, Luigi Maffezzoli. 

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