Evento partecipato e intenso il 15 aprile in via Valassina
“La pace possibile” era il titolo dell’incontro organizzato da Cisl Milano nel pomeriggio del 15 aprile, a Milano. Tante persone, della Cisl e della Fnp, hanno partecipato al dialogo tra monsignor Luca Bressan, vicario episcopale Diocesi di Milano e Giovanni Abimelech, segretario generale della Cisl milanese, moderati da Salvatore Ciarlone. L’evento era in calendario da tempo, ma le ultime notizie di cronaca, gli sviluppi della guerra in Iran e le tensioni internazionali provocate dalle dichiarazioni di Donald Trump lo hanno reso ancora più attuale.
Salvatore Ciarlone ha introdotto la riflessione a partire dalle parole di Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, che, in un discorso del 14 aprile, citando papa Leone XIV ha messo in guardia dai rischi dell’autoesaltazione del potere. Le riflessioni di monsignor Bressan e di Abimelech si sono confrontate su due livelli: lo scenario geopolitico che ha portato all’escalation degli ultimi giorni, ma anche le scelte per adottare, come singoli e come comunità, azioni che parlino di pace.
La pace possibile: che cosa possiamo fare noi
Tanti gli interventi e le testimonianze del pubblico, che hanno mostrato il desiderio di comprendere le crisi attuali e il bisogno di affrontare urgenze contingenti: come nel caso di chi ha parenti che vivono nelle aree interessate dal conflitto o per chi si confronta con persone che vivono in Italia, ma che provengono dal Medio Oriente, dal Venezuela o da altre aree oggi sensibili.
La strada proposta da Bressan e da Abimelech è cercare sempre una “pace possibile“: privilegiare ascolto, comprensione, dialogo, ma non solo. Aiuta andare alla ricerca di fonti di informazione che diano conto di esperienze positive – come i casi di chi in Israele e in Palestina si oppone al conflitto – , coltivare aree di confronto fra culture diverse, consolidare il ruolo del sindacato come corpo intermedio.
