Una democrazia si indebolisce quando prevalgono l’odio e la logica del nemico

Piazza della Loggia

L’intervento di Fumarola alla manifestazione per l’anniversario della strage di piazza della Loggia a Brescia

Una democrazia si indebolisce quando prevalgono l’odio, il rancore, la logica del nemico. Con queste parole Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl, ha ricordato l’anniversario della strage di piazza della Loggia a Brescia, il 28 maggio 1974. In manifestazione ieri mattina a Brescia, insieme a una delegazione della Cisl e della Fnp e con la presenza della Fnp Milano, Fumarola ha ricordato la bomba che, cinquantadue anni fa, scoppiò in un cestino della spazzatura, mentre stava parlando Franco Castrezzati, dirigente della Cisl. Morirono 8 persone, cento furono ferite nell’attentato che andava a colpire una manifestazione indetta dai sindacati e con migliaia di partecipanti.

Dopo aver ricordato i nomi delle vittime della strage e il lungo impegno dei familiari, la segreteria generale Cisl ha detto che quello di Piazza della Loggia fu un attentato politico contro una manifestazione antifascista e sindacale, contro cittadini scesi in piazza per respingere la paura e la violenza eversiva. Proprio in quegli anni il sindacato fece da argine contro il rischio di consegnare il disagio sociale alla violenza, contribuendo a tenere milioni di persone dentro il perimetro costituzionale e democratico:

Anche oggi viviamo un tempo inquieto, segnato da guerre, tensioni internazionali, paure sociali e polarizzazioni crescenti. È proprio in momenti come questi che la memoria di Piazza della Loggia torna a parlarci con forza. Una democrazia si indebolisce quando prevalgono l’odio, il rancore, la logica del nemico. Si rafforza, invece, quando una società riesce a sentirsi parte di un destino comune anche dentro le differenze e i conflitti.

Leggi l’intervento integrale:

Piazza della Loggia. Fumarola: «Fu un attentato politico contro una manifestazione antifascista. Volevano colpire l’idea stessa di una democrazia partecipata e popolare»