Per la mattina dell’11 giugno manifestazioni davanti al Pirellone e incontri in Regione
Con le vertenze di Electrolux e Bcs il tessuto industriale dell’hinterland milanese rischia di perdere due poli importanti e centinaia di posti di lavoro. In segno di protesta sono stati organizzati per questa mattina, giovedì 11 giugno, due manifestazioni a Milano, davanti al Consiglio regionale di via Fabio Filzi, dai lavoratori e dalle lavoratrici della multinazionale svedese Electrolux e del gruppo Bcs. Contestualmente, presso la IV Commissione Attività produttive e Lavoro, sono previste due audizioni, alle 10 sulla vertenza Electrolux e alle 10.45 su Bcs.
La crisi non riguarda solo l’area del milanese. Il marchio svedese di elettrodomestici Electrolux ha annunciato un piano di più di 1700 esuberi in Italia: vi sarebbero coinvolti gli stabilimenti di Porcia, Susegana, Forlì e Solaro. A Solaro si troverebbero senza lavoro 106 dipendenti a tempo indeterminato e 112 lavoratori con contratti a termine, che non sarebbero rinnovati.
Bcs, produttore di macchinari agricoli, ha stabilimenti di Abbiategrasso, Cusago e Luzzara (Reggio Emilia). Il gruppo rischia una liquidazione giudiziale. Circa 500 persone, considerando tutte e tre le sedi, potrebbero trovarsi senza occupazone.
Secondo le stime attuali, insieme, le due vertenze Electrolux e Bcs mettono a rischio almeno 700 posti di lavoro in tutta Italia.
