La Cisl ha presentato il Libro verde per il patto sociale

Libro Verde

In undici punti le proposte del sindacato su lavoro, IA, welfare e previdenza

Il Libro verde per il patto sociale è un documento divulgato dalla Cisl il 24 settembre, con una serie di proposte in ambiti strategici per il sistema Paese. Annunciato in giugno come una piattaforma aperta di confronto, il Libro verde è costituito da 57 pagine, con idee e ipotesi operative su undici aspetti, che riguardano lavoro, contratti, industrie, formazione, welfare e previdenza.

Si configurano ad ampio raggio le proposte tracciate dalla Cisl per un rilancio che vada a vantaggio dei lavoratori e delle fasce deboli, a partire dalla contrattazione sino alle politiche del lavoro, con attenzione all’occupazione femminile. Fra le proposte: un congedo di paternità più lungo e non trasferibile alla madre, piani obbligatori di rientro dopo la maternità, incentivi condizionati a risultati misurabili, certificazione di genere resa obbligatoria oltre determinate soglie e piani di welfare aziendali di natura sociale, (come asili nido, doposcuola, assistenza anziani) non solo attraverso buoni spesa.

Il Libro Verde lancia il “diritto soggettivo alla formazione”, a tutte le età, menziona investimenti nella scuola e nella formazione professionale, incentivi alle reti tra piccole imprese, patti di filiera, un piano industry AI, una strategia energetica.

Le proposte Cisl sulla previdenza

Il capitolo sulla previdenza ha il titolo “Pensionamento sostenibile”. I presupposti sono dati dalla dinamica demografica, ma anche dall’esigenza di ridurre le diseguaglianze del sistema attuale, prodotte dalle frequenti riforme, dai meccanismi di calcolo, dalle condizioni che penalizzano il percorso professionale di alcuni lavoratori e che si riverberano poi sulle pensioni.

Le proposte avanzate sono molte: tra queste, rendere strutturale l’Ape sociale, abbassare le soglie economiche di accesso alla pensione, per esempio valorizzando ai fini pensionistici il lavoro di cura a favore dei figli, di persone disabili o non-autosufficienti. Altre aree d’intervento: istituire una specifica contribuzione figurativa a favore di chi partecipa alla formazione e per la maternità al di fuori del rapporto di lavoro; parificare le condizioni di accesso al trattamento di fine rapporto.

La Cisl rilancia anche la piena attuazione della norma sulla “busta arancione”, nella quale Inps comunica a ogni assicurato i contributi versati in corso d’anno, la progressione del montante contributivo e la stima della futura rendita pensionistica.
ll Libro verde torna sull’ipotesi di potenziare la previdenza complementare, secondo modalità che però evitino i rischi speculativi dei fondi pensione aperti e i PIP.

Per approfondire:

https://www.cisl.it/libro-verde-cisl-patto-sociale3/