Provvidenziale è stato l’utilizzo, da parte dei figli, del defibrillatore installato in ricordo di Luciano Fontana
A Nerviano, comune dell’hinterland a Nord Ovest di Milano, un uomo di 50 anni, colto da malore, è stato messo in salvo dai suoi figli grazie al defibrillatore, che hanno utilizzato seguendo le istruzioni della centrale dell’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza. La notizia, di pochi giorni fa, è stata diffusa sulle pagine di cronaca locale di molti quotidiani, ricordando che il defibrillatore è quello che si trova all’esterno della chiesa parrocchiale di Santo Stefano e che è stato donato alla comunità grazie a una raccolta fondi in ricordo di Luciano Fontana. Tempestivi sono stati i figli minorenni dell’uomo: sono stati loro, infatti, a chiamare i soccorsi e ad attivare il defibrillatore. Il 50enne è stato ricoverato all’ospedale di Legnano in prognosi riservata.
A Nerviano il defibrillatore acquistato a luglio
A Nerviano il defibrillatore era stato installato a luglio, dopo la raccolta fondi e l’acquisto promosso da U.S. Nervianese 1919 e associazione Sessantamilavitedasalvare Alto Milanese. L’iniziativa era nata dopo la scomparsa, avvenuta in marzo, di Luciano Fontana, sindacalista Cisl, attivissimo nella Fnp Cisl ed ex presidente dell’U.S. Nervianese 1919.
È stato Enrico Fontana, figlio di Luciano, a commentare alla stampa la notizia:
“Con questa donazione volevamo ricordare la scomparsa di mio papà avvenuta proprio per arresto cardiaco, con un gesto utile alla comunità. Oggi il DAE ha salvato una vita dimostrando che è uno strumento indispensabile in una comunità!”
