L’inaugurazione alla fine dell’incontro del 28 gennaio, in ricordo del sindacalista Cisl e Fnp, scomparso nel luglio 2025
Una targa dedicata a Tino Fumagalli è stata inaugurata mercoledì 28 gennaio, in via Valassina a Milano, nel corridoio dove si trovano gli uffici della Fnp. La targa è stata scoperta da Giovanni Abimelech e da Luigi Maffezzoli, rispettivamente segretario generale Cisl Milano e segretario generale Fnp Cisl Milano, alla fine di un’intensa giornata, in ricordo del sindacalista (1946-2025) che ha speso “una vita al servizio dei lavoratori e dei pensionati“, come è scritto nella dedica.
In tanti hanno partecipato all’incontro nel salone centrale della sede Cisl: iscritti, militanti, segretari ed ex-segretari, che hanno avuto modo di conoscere Tino Fumagalli nel corso della sua lunga attività, in Cisl prima – a partire dalla categoria dei chimici – e nella Fnp dopo. Erano presenti il figlio Matteo Fumagalli, Simone Sironi, sindaco di Agrate Brianza, città dove Fumagalli abitava, Amalia Belussi dell’Associazione Due Spiccioli, della quale Fumagalli era stato il fondatore.
Ciascuno dei relatori ha portato il ricordo personale di Tino Fumagalli, a cominciare da Fiorenzo Colombo, Maria Grazia Fabrizio, Emilio Didonè, proseguendo poi con Gabriella Tonello, Valeriano Formis, Angelo Colombini, Marino Perotta e diversi altri.
La mattina è stata intervallata da musiche e canti a cura di Patrizia Egle Messina, Ekaterina Adamova, Valerio Sgargi, Inessa Filistovich.
Tino Fumagalli: una vita nel sindacato
Di Fumagalli, scomparso nel luglio 2025, i diversi racconti hanno evocato i tratti di un sindacalista appassionato, testimone di un’importante stagione sindacale nel milanese, apprezzato e riconosciuto nella Cisl, così come nell’attività di volontariato della sua Brianza.
Fiorenzo Colombo, già segretario nazionale della Femca-Cisl, ha sottolineato:
Tino era capace di stemperare asprezze caratteriali e di sminare le conflittualità politiche insite nelle grandi organizzazioni: il richiamo alla concretezza, senza negare le origini di alcuni fenomeni e processi interni, gli ha consentito di spostare l’asse delle discussioni in modo pragmatico e nella ricerca di soluzioni equilibrate e condivise, valorizzando la cultura del compromesso quale arte nobile della convivenza civile quale è quella della dimensione associativa e sindacale.
Emilio Didonè, ex-segretario generale Fnp Cisl, voluto ricordare in Tino
un sindacalista pacato, serio, attento, disponibile, autorevole e sempre “sul pezzo”. Sapeva esercitare il suo ruolo con competenza, mestiere, concretezza e buon senso, sempre al servizio del bene comune. (…) Tino aveva anticipato i tempi: un precursore lungimirante, se pensiamo a come è ridotto oggi il Servizio Sanitario Nazionale.
Marino Perotta, segretario organizzativo in Fnp Milano, ha detto
Tino era empatico, capace e preparato, un vero sindacalista, un vero cislino con saldi principi, ma anche pronto a sperimentare idee innovative. Idee chiare, ma sempre disponibile a confrontarsi, curioso e allo stesso tempo saldo nella certezza dell’impegno per il bene comune al fianco dei più fragili, insomma cuore e testa sincronizzati nell’impegno sindacale.
Articolo in aggiornamento…
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