Da agosto parte la sospensione ma si può ancora evitare la revoca
Entro il 15 settembre è possibile presentare la domanda di ricostituzione reddituale, dopo la campagna Red 2023 sui redditi del 2022. Il patronato Inas Cisl può aiutare i pensionati che devono fare domanda e che subiscono, già nel cedolino della pensione di agosto, la sospensione di una prestazione collegata al reddito (la maggiorazione sociale, l’integrazione al minimo, la quattordicesima mensilità, l’importo aggiuntivo, la pensione e l’assegno sociale).
I dettagli sono chiariti da un messaggio Inps del 17 luglio.
Inps aveva avviato tempo fa la verifica dei redditi per i pensionati residenti in Italia e titolari di quelle prestazioni. L’anno di riferimento era il 2022 e la campagna Red si era conclusa il 31 marzo 2025. Il problema riguarda coloro che non hanno comunicato a Inps il loro reddito del 2022: per questi pensionati, da agosto, scatta la sospensione.
Domanda di ricostituzione: cosa fare
La sospensione è prevista da Inps per i mesi di agosto e settembre. La trattenuta è indicata nel cedolino con una specifica voce: “Trattenuta per mancata comunicazione reddito art. 35, c. 10-bis, DL. n. 207/2007”.
Per non subire la revoca della prestazione, – e un eventuale recupero di somme non dovute da parte di Inps – è necessario rispettare la scadenza del 15 settembre, per la “ricostituzione reddituale per sospensione”.
Per la domanda è possibile rivolgersi al patronato.
La domanda si presenta in via telematica al percorso: “Pensione e Previdenza” > “Domanda di pensione” > Aree tematiche > “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci” > Accedi all’Area tematica > “Variazione Pensione” > “Ricostituzione reddituale per sospensione art.35 comma 10bis D.L.207/2008”.
