Fumarola: proteggere i salari e il lavoro

Fumarola al congresso Cisl Lombardia

Serve un patto di responsabilità con obiettivi precisi: rilanciare consumi ed economia

Daniela Fumarola torna a parlare di protezione del potere di acquisto delle famiglie e di attenzione ai lavoratori. In più interventi la leader della Cisl ha menzionato la proposta di un “patto di responsabilità” che coinvolga parti sociali, governo e imprese, con obiettivi specifici: salvaguardare i salari, rilanciare le condizioni del ceto medio, rilanciare consumi ed economia.
Già l’11 giugno, a fronte del warning dell’Ufficio parlamentare di bilancio sul peso che il fiscal drag esercita sul valore reale dei salari, la Cisl aveva chiesto interventi ad hoc: tra gli altri, alleggerire il peso del secondo scaglione Irpef, portandolo dal 35 al 32%, estendendone l’applicazione fino a redditi da 60mila euro l’anno, rendere più accessibile la defiscalizzazione al 5% per i premi di produttività, superando i vincoli incrementali.

Per la Cisl la questione salariale va affrontata senza demagogia,

valorizzando la contrattazione articolata aziendale e territoriale, rinnovando i contratti scaduti, innovando le relazioni industriali di prossimità in senso partecipativo, elevando il valore aggiunto dell’occupazione con il più grande investimento contrattuale e istituzionale sulla formazione.

Fumarola al congresso Cisl Lombardia

Il 19 giugno a Milano, in occasione del congresso Cisl Lombardia, Fumarola ha pronunciato un lungo intervento nel quale, oltre a un commento sullo scenario internazionale e nazionale, ha detto che, nel rapporto con governo e imprese, non serve il muro contro muro, ma “coraggio unito a partecipazione”:

Essere avanguardia significa affrontare con capacità di visione e lungimiranza il problema di quella fascia di occupati che vive una condizione di fragilità perché non regolarmente contrattualizzata, costretta a part-time involontario, a rapporti di lavoro discontinuo, vittime di falso lavoro autonomo o di cooperative spurie. Lì sta il lavoro povero che non si affronta con una cifra minima scritta sulla Gazzetta Ufficiale ma con l’estensione della buona contrattazione. Questa è la via privilegiata per affrontare le questioni che attengono alle materie lavoristiche anche in ragione del nostro libero e autonomo esercizio di rappresentanza.

Per approfondire:

https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/fisco-fumarola-ripristinare-il-meccanismo-automatico-di-riallocazione-delle-risorse-drenate-per-proteggere-il-potere-dacquisto-dei-lavoratori-e-rilanciare-consumi-ed-economia/

https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/lavoro-fumarola-al-congresso-della-cisl-lombardia-non-serve-il-muro-contro-muro-ci-vuole-coraggio-unito-a-partecipazione-questa-sara-la-chiave-del-nostro-congresso-confederale-a-roma-dal-16-al-1/