Il messaggio sui social: chiara torsione democratica nella violenza dell’Ice americana
Daniela Fumarola ha espresso con chiarezza la posizione della Cisl in merito a quanto sta succedendo a Minneapolis e nello stato del Minnesota, dove a tutt’oggi restano circa 2000 agenti dell’Ice. Il 25 gennaio, dopo l’uccisione di Alex Preti, la segretaria generale Cisl ha diffuso sul web e sui social una dichiarazione in sostegno della città di Minneapolis:
Siamo vicini alla comunità di Minneapolis e alle migliaia di lavoratori, studenti, famiglie che in questi giorni scioperano e manifestano per testimoniare la propria rabbia e indignazione di fronte all’ennesima morte ingiustificata e alla continua violenza dell’ICE. In un Paese in cui vige lo stato di diritto nessuno può ammettere che si pieghino le garanzie costituzionali e che azioni del genere restino impunite. Il sindacato europeo e mondiale non resti indifferente di fronte a questa chiara torsione democratica.
È solo del 4 febbraio la notizia del ritiro, stabilito dal presidente statunitense Donald Trump, di circa 700 agenti dell’Ice nel Minnesota, una decisione che ha fatto pensare a un cambiamento nelle strategie di intervento della polizia anti-immigrazione. Componenti dell’Ice e della Border Patrol sono comunque presenti nel Minnesota e si dovranno attendere alcuni giorni per comprendere i prossimi sviluppi.
La dichiarazione su Minneapolis non è il solo intervento di Fumarola su fatti internazionali, che toccano i diritti civili. La Cisl ha di recente presidiato l’ambasciata iraniana a Roma, si è espressa su quanto è successo in Venezuela, ha ricordato che la democrazia si deve difendere sempre, ovunque venga negata.
