Fumarola: abbattere le barriere e valorizzare ogni persona
Il 3 dicembre ricorre la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità. La ricorrenza, decisa dalle Nazioni Unite nel ’92, quest’anno ha un tema importante: “Fostering disability-inclusive societies for advancing social progress”, “Promuovere società inclusive per le persone con disabilità per favorire il progresso sociale”. Il nesso, esplicito, riguarda un futuro di eguali opportunità e diritti e una crescita complessiva del tessuto sociale.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato, per l’occasione, che la Costituzione garantisce a ogni donna e uomo, senza eccezioni, l’esercizio dei propri diritti. L’inclusione, ha osservato Il presidente,
arricchisce l’intera comunità, contribuisce a un progresso sociale autentico e condiviso, in cui le persone con disabilità non vengono considerate un peso, bensì membri a pieno titolo della vita comune, alla quale sono chiamati a prendere parte con le capacità di cui sono dotati.
Sul tema si è espressa Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl, sottolineando che la disabilità non è “della persona”. L’invito è cambiare prospettiva: la disabilità deve essere intesa, piuttosto, dall’incontro tra una compromissione duratura e barriere fisiche, culturali e relazionali che rendono la vita non accessibile. Fumarola ha messo l’accento sugli interventi che possono ridurre le discriminazioni e contribuire all’inclusione: a cominciare dal riconoscimento della figura del caregiver, sino al Piano nazionale per la non autosufficienza, il Piano di azione per i diritti delle persone con disabilità:
misure che possono davvero migliorare la qualità della vita e l’inclusione, a una condizione: che siano coordinate, coerenti, e orientate a obiettivi condivisi.
