I medici e infermieri stranieri sono una risorsa

Medici e infermieri stranieri

L’Organizzazione internazionale per le migrazioni: la mobilità sanitaria può compensare, in parte, la carenza di personale

Medici e infermieri stranieri, ma anche operatori socio-sanitari possono svolgere un ruolo importante per contrastare la carenza di personale del comparto della salute. il fenomeno è tra quelli messi sotto la lente da Oim, Organizzazione internazionale per le migrazioni, nel suo recente rapporto, dal titolo “Il contributo dei migranti al rafforzamento dei sistemi sanitari”. La percentuale di medici che esercitano in Italia e si sono formati all’estero è ancora minima, rispetto a quella di altri paesi; l’incidenza è dell’1%, la penultima più bassa, dopo la Lituania. Gli infermieri sono più numerosi, il 5,2% (dati Ocse, 2022).
Il contributo del personale straniero è da tenere presente, suggerisce Oim, alla luce di alcune dinamiche demografiche: in Italia il 26,7% dei medici ha almeno 65 anni. Nella penisola, così come in 21 nazioni europee, c’è una carenza di medici specialisti e infermieri; in 17 stati mancano, del resto, medici di base e assistenti sanitari.

L’afflusso di professionisti sanitari è comunque aumentato, in Italia, rispetto al periodo pre-Covid. I medici formati all’estero sono passati da 3594 del 2019 a 4229 nel 2023. Gli infermieri erano 21.432 nel 2019, nel 2023 23.764. Vero è, scrive Oim, che il 46 dei medici formati all’estero sono italiani e che sono da segnalare alcune tendenze: l’Italia è considerata un paese attrattivo per gli operatori socio-sanitari stranieri; un po’ meno per gli infermieri, molto meno per i medici.
A incidere sull’afflusso di personale straniero qualificato sarebbero più fattori, uno dei quali è il tema del riconoscimento del titolo di istruzione.

Il report dice espressamente che,

per rispondere alle sfide del sistema sanitario italiano, è essenziale pianificare il bisogno di personale in base all’invecchiamento della popolazione, rafforzando, in particolare l’assistenza infermieristica.

Osserva anche che bisogna favorire l’inserimento coerente di lavoratori stranieri qualificati, aspetto nel quale l’Italia sconta dei limiti in modo “generalizzato”. .

Per approfondire:

https://italy.iom.int/it/resources/il-contributo-dei-migranti-al-rafforzamento-dei-sistemi-sanitari