Sopra il 60% la quota di anziani che si vaccinano contro il 12% degli adulti
Il vaccino contro l’influenza è stato somministrato, nella campagna 2023-2024, al 62% delle persone sopra i 65 anni, sul territorio nazionale. Secondo i dati di Passi d’Argento e dell’Istituto superiore di sanità, la campagna vaccinale antinfluenzale ha ottenuto un discreto consenso nelle persone in età avanzata, con punte del 74% tra gli ultra 85enni e del 69% fra gli anziani con patologie croniche. Meno comune è la scelta di vaccinarsi nelle persone adulte: il 12% dei 18-64enni si è sottoposto alla vaccinazione contro l’influenza e questa percentuale non supera il 25% fra i malati cronici.
Il ministero della Salute raccomanda il vaccino contro l’influenza, in particolare, a bambini, donne in gravidanza, ultra 65enni e persone che soffrono di malattie croniche di tutte le età. In quest’ultima fascia sono compresi coloro che soffrono di malattie dell’apparato respiratorio e dell’apparato cardiovascolare, di diabete, di insufficienza renale o di tumori.
Anche con i dati dell’ultima stagione, l’obiettivo minimo di copertura vaccinale, cioè avere almeno il 75% dei vaccinati in queste categorie, non sarebbe raggiunto ed è lontano l’obiettivo considerato “ottimale” dal ministero, cioè del 95%. C’è da dire che i dati del sistema di sorveglianza di Passi d’Argento riportano il dettaglio di tutte le regioni italiane, eccetto quelli della Lombardia.
I valori di copertura del vaccino negli anziani erano sotto il 60% prima del 2020; erano saliti negli anni della pandemia e sono poi calati leggermente. Passi d’Argento consiglia di continuare a monitorare il ricorso alla vaccinazione contro l’influenza nelle campagne prossime, per prestare attenzione alla curva delle adesioni.
Per approfondire:
https://www.epicentro.iss.it/passi-argento/dati/VaccinazioneAntinfluenzale
