Titoli di Stato, dei libretti di risparmio postale e dei buoni fruttiferi postali si possono escludere dal calcolo del patrimonio mobiliare
Isee e Dsu, rispettivamente Indicatore della situazione economica equivalente e Dichiarazione sostitutiva unica, si possono ripresentare a partire dal 3 aprile secondo le nuove regole. Il giorno 2 Inps ha diffuso la circolare che dà i dettagli di quanto compreso nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 gennaio 2025, n. 13, in vigore il 5 marzo 2025.
Novità importante è la possibilità di non vedere conteggiati, ai fini del patrimonio, i titoli di Stato, i libretti di risparmio postale e dei buoni fruttiferi postali (inclusi quelli trasferiti allo Stato), fino a un valore complessivo di 50.000 euro per nucleo familiare. Escludendo dal calcolo queste voci, il valore dell’Isee potrebbe risultare più basso, permettendo a chi lo presenta più agevolazioni. I cittadini che hanno titoli di Stato potranno, a questo punto, ripresentare l’Isee, anche se per l’anno in corso lo hanno già mandato. I titoli di Stato da indicare sono quelli posseduti nel 2023.
Inps ricorda anche altri punti del nuovo regolamento Isee:
- l’esclusione dai redditi ai fini ISEE di trattamenti previdenziali e assistenziali per persone con disabilità;
- una maggiorazione dello 0,5 al parametro della scala di equivalenza per ogni componente del nucleo familiare con disabilità;
- la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) precompilata, che consente di acquisire automaticamente i dati già disponibili presso le amministrazioni pubbliche. La Dsu vale fino al 31 dicembre, dell’anno in cui si presenta.
Come sempre è possibile rivolgersi alle sedi Cisl per ricevere informazioni e assistenza su questi temi.
