La posizione della Cisl sul Decreto bollette: un sollievo per le famiglie fragili, ma è necessario aprire un confronto con Governo e imprese
Le spese per l’energia pesano sul bilancio di famiglie e imprese e in questa prospettiva la Cisl valuta il Decreto bollette “di grande importanza” nel contesto attuale. È del 20 febbraio la dichiarazione del sindacato che si esprime sulle misure governative annunciate il 18, che prevedono un’agevolazione economica sull’energia elettrica, per una rosa definita di famiglie, e provvedimenti destinati alle aziende. Articolata appare la posizione della Cisl che approva lo stanziamento per le fasce più fragili ma osserva che, rispetto alle esigenze reali, è ancora “non adeguato”; ricorda che i redditi attuali degli italiani non crescono tanto quanto, invece, incide il costo della vita; segnala il contemporaneo incremento del 2% dell’aliquota Irap per le stesse aziende, fattore che determina il rischio di una traslazione dello stesso sui clienti finali.
La Cisl menziona i provvedimenti che, nel Decreto bollette, sono pensati per sostenere la competitività delle imprese e ritiene “centrale” il fatto che gli interventi tengano in considerazione tutti gli attori del sistema economico. La nota Cisl conclude così:
Per questi motivi, considerando che il mercato energetico è da tempo soggetto a forti tensioni sul fronte dei prezzi, riteniamo necessario aprire un confronto con Governo e imprese per sistematizzare in modo strutturale tutti quegli aspetti che possano rilanciare la competitività produttiva e che sono oggetto di decretazione d’urgenza, a partire dal bonus per i soggetti economicamente fragili, prevedendo anche meccanismi automatici compatibili con l’equilibrio dei conti pubblici.
