Il presidente ha paventato i rischi di una guerra estesa, ricordando il 1914
Per Sergio Mattarella l’episodio dei droni lanciati in Polonia e l’attacco israeliano in Qtar sono episodi allarmanti, di fronte ai quali è necessario interrogarsi e agire, a livello comunitario, in favore della pace. Il presidente della Repubblica lo ha sottolineato nel corso della sua visita ufficiale in Slovenia, il 10 settembre, durante la conferenza stampa con la presidente Nataša Pirc Musar.
Mattarella ha definito “gravissimo” l’incidente avvenuto in Polonia e “inaccettabile” il fatto che si sia stata violata la sovranità del Qtar. Al di là dei fatti singoli, ha detto il presidente, quello che preoccupa è una pericolosa dinamica, un “crinale” che, se oltrepassato, può innescare conseguenze difficili da controllare. Il presidente ha citato l’esempio del luglio 1914 e dei fatti che diedero luogo alla Grande Guerra, a causa di comportamenti non tutti voluti e decisi in modo consapevole, ma “imprudenti”. Per questo, c’è una gravissima responsabilità in quello che sta avvenendo oggi.
Mattarella ha invocato allora una capacità di risposta dell’Unione europea, “con l’aspirazione alla pace che la contraddistingue” e ha ricordato anche il ruolo delle Nazioni Unite.
