Le domande sono aperte dal primo gennaio e si possono presentare con il Patronato
La prestazione universale per anziani non autosufficienti sopra gli 80 anni è ufficialmente in vigore. La domanda si può presentare dal primo gennaio 2025 al 31 dicembre 2026: è il periodo stabilito per questa misura, in forma sperimentale, per la quale sono stati stanziati 250 milioni di euro per il 2025 e 250 milioni di euro per il 2026. Il messaggio Inps che definisce i dettagli è il n.4490 del 30 dicembre 2024.
La prestazione universale era stata annunciata con l’avvio della riforma della non autosufficienza. È destinata a persone ultraottantenni in condizioni di salute gravissime e con un reddito Isee sotto i 6 mila euro: secondo una prima stima, si tratterebbe di circa 25-30 mila anziani.
Per accedere al servizio la persona non autosufficiente deve essere titolare dell’indennità di accompagnamento o in possesso dei requisiti per averla. Il livello di bisogno assistenziale gravissimo è stabilito da Inps sulla base delle informazioni sanitarie a disposizione nei propri archivi, delle indicazioni fornite dalla commissione tecnico-scientifica e da un questionario compilato dall’utente.
Per quello che alcuni si sono abituati a chiamare “bonus anziani” la somma sarà divisa in due parti:
- una quota fissa monetaria, corrispondente all’indennità di accompagnamento (oggi 531,76 euro)
- una somma di 850 euro al mese, per remunerare il costo del lavoro di cura di un caregiver, con un regolare rapporto di lavoro, o per pagare servizi di cura esterni.
La domanda si presenta on line e i patronati Inas Cisl possono dare assistenza agli utenti per la procedura. Non c’è scadenza: si può fare richiesta per tutto il periodo della sperimentazione, cioè fino all’anno prossimo. In caso di accoglimento della domanda la prestazione verrà erogata dal mese di presentazione della stessa e per tutti i mesi successivi fino al 2026, a patto che sussistano i requisiti.
Per approfondire:
Anziani non autosufficienti, al via la prestazione universale
