Il commento dopo l’approvazione definitiva in Parlamento. Ora bisogna guardare avanti
Luigi Sbarra ha confermato oggi, 28 dicembre, la posizione della Cisl sulla manovra finanziaria che è da poco stata approvata anche dal voto in Senato. Il segretario generale Cisl ricorda che nella legge di bilancio, pur nei limiti delle risorse imposti dal Patto di Stabilità europeo, oltre due terzi degli stanziamenti sono destinati a lavoratori e pensionati. La manovra recepisce diverse richieste avanzate dalla Cisl: il taglio strutturale del cuneo fiscale per i redditi sino a 40 mila euro, l’accorpamento delle prime aliquote Irpef per sostenere i redditi bassi, la proroga triennale della detassazione dei premi di produttività, il rafforzamento del welfare contrattuale e dei fringe benefit.
Apprezzati anche i rinnovi contrattuali nel pubblico impiego 2025-2027, il blocco del turnover nei pubblici uffici e nella ricerca, i 2,3 miliardi aggiuntivi per la sanità, il recupero parziale del taglio agli organici della scuola.
Sbarra ha ricordato anche l’introduzione di un fondo da 72 milioni di euro per incentivare la partecipazione dei lavoratori agli utili e alla governance delle imprese, in coerenza con la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dalla Cisl e attualmente in discussione alla Camera.
Come aveva già anticipato in altre dichiarazioni, Sbarra ha però ricordato che la manovra è considerata dalla Cisl un punto di partenza e che oltre a questi provvedimenti ne servono altri. Per la Cisl è importante riformare il fisco, innovare la previdenza, fare più investimenti su sanità e politiche sociali, accelerare sulla messa a terra delle risorse del Pnrr.
