Sindacati in presidio a Milano contro sfruttamento e caporalato

presidio a Milano

Abimelech: erano schiavi. Impedita l’assemblea con i lavoratori

Questa mattina, mercoledì 3 giugno, i sindacati hanno organizzato un presidio a Milano in via Achille Papa, per protestare contro le condizioni di sfruttamento dei lavoratori del cantiere per il nuovo consolato Usa. La manifestazione è stata indetta dalle sigle di categoria Fenealuil, Filca Cisl e Fillea Cgil, insieme a Cgil, Cisl e Uil Milano. Secondo quanto emerge dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Milano, nel cantiere si sono verificate condizioni di sfruttamento e caporalato che, come riportano alcuni testimoni, coinvolgeva lavoratori di origine straniera, pagati meno di 2 euro all’ora, con turni di 11 ore al giorno.

In presidio, Giuseppe Mauri, segretario generale Filca Cisl Milano ha chiesto un tavolo di confronto e ha denunciato che l’impresa ha fatto saltare l’assemblea con i lavoratori.
Giovanni Abimelech, segretario generale Cisl Milano, ha definito il contesto del cantiere come una forma di schiavismo e ha invitato i lavoratori a denunciare le situazion di illegalità rivolgendosi ai sindacati.

La vicenda del consolato Usa a Milano, hanno scritto i sindacati nel comunicato unitario, testimonia che caporalato e sfruttamento non sono fenomeni confinati a specifiche aree geografiche o a contesti isolati. Le inchieste dimostrano che il rispetto dei diritti va difeso ogni giorno, anche nelle opere di massima rilevanza economica e istituzionale.

Per approfondire:

https://www.cislmilano.it/dettagli_articolo/12088/Consolato-USA-a-Milano-no-allo-sfruttamento-dei-lavoratori