Sulle pensioni misure pesanti e incomprensibili

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La nota di Ignazio Ganga: provvedimenti che penalizzano lavoratori e lavoratrici

Misure “pesanti e incomprensibili” sono quelle emerse dal maxi emendamento governativo sulla legge di bilancio in tema previdenziale. Ignazio Ganga, segretario confederale della Cisl, così le definisce in una dichiarazione pubblicata il 17 dicembre. Da ieri sera gli organi di stampa parlano di una “stretta” sulle pensioni presente nel nuovo emendamento: una dilatazione delle finestre di uscita per la pensione anticipata, dal 2032 e limitazioni al riscatto della laurea, dal 2031.

Queste modifiche dovranno fare i conti, osserva Ganga, con gli ulteriori allungamenti già previsti dall’attuale ordinamento in ordine all’aspettativa di vita, solo parzialmente limitata dalla manovra 2026.
La Cisl è dunque contraria, come sottolinea Ganga:

Per la Cisl trattasi di misure pesanti ed incomprensibili perché penalizzano lavoratori e lavoratrici che hanno pagato con I propri sacrifici oneri importanti per conseguire un diritto che oggi viene colpito dal maxi emendamento. Ancor più grave è che misure di questa natura siano state messe in atto al di fuori di qualsiasi confronto con il sindacato, nonostante la Cisl abbia più volte sollecitato l’apertura del tavolo sulle pensioni. I provvedimenti in questione, quindi, per la CISL dovranno essere necessariamente ritirati , riportando la materia a un confronto approfondito fra Governo e parti sociali.

Leggi la dichiarazione integrale di Ganga qui

https://www.cisl.it/notizie/in-evidenza/pensioni-ganga-misure-pesanti-ed-incomprensibili-che-penalizzano-lavoratori-e-lavoratrici-riportare-la-materia-a-un-confronto-approfondito-fra-governo-e-parti-sociali/

Per approfondire:

https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2025/12/17/per-la-pensione-anticipata-nel-2035-ci-vorranno-oltre-44-anni-di-lavoro_7866894b-55fa-47d2-ad77-a2f01f492bb6.html