La conferenza Regionale si è svolta a Milano il 19/11

Il 19 novembre, alla presenza della segretaria generale della CISL Annamaria Furlan, si è tenuta a Milano, presso il PIME, la conferenza regionale dei servizi CISL.

Un’occasione importante per fare il punto su un sistema forte di oltre 1 milione e 200mila pratiche, vertenze, contatti, svolti da gennaio 2018 a oggi, grazie a una rete di sportelli che in Lombardia impegna oltre 600 operatori su tutti i fronti: dalla tutela previdenziale all’assistenza fiscale, dalla difesa dei consumatori all’orientamento al lavoro, dalla formazione professionale alla cooperazione, dall’assistenza ai lavoratori stranieri alla tutela degli inquilini.

Lo slogan dell’iniziativa era: “Servire per associare, associare per rappresentare”.

“Servire tutti coloro che lavorano, che cercano un lavoro, che hanno lavorato una vita e sono ora in pensione, dovrebbe essere l’unico scopo del sindacato confederale italiano – ha detto il segretario generale della Cisl Lombardia, Ugo Duci, nella sua relazione introduttiva – a differenza di altre esperienze sindacali, corporative, settoriali, lobbistiche, pre-politiche o pre-partitiche, da cui noi facciamo bene a tenerci lontani, nel solco della nostra storica autonomia. Ma la sola congiunzione tra persona e lavoro serve a poco se non diventa feconda ed efficace integrazione tra ruolo primario delle categorie e funzione ormai imprescindibile dei servizi, enti e associazioni, per una presa in carico integrale delle persone che si rivolgono a noi”.

I buoni risultati, infatti, non possono far trascurare le crescenti difficoltà, messe ben in luce dal Segretario Generale della FNP Emilio Didoné che ha ricordato: “Fino a ieri il sindacato, la Cisl, era il vero e unico riferimento per le controversie di lavoro, di rapporti con l’Inps e di rapporti con il fisco: Vai al sindacato, vai alla Cisl che ti risolvono il problema. Un lavoratore, un cittadino aveva un problema e si rivolgeva al sindacato. Oggi tutto è cambiato: contesto sociale, mondo del lavoro, canali di informazione, abitudini diverse, avvento del mondo digitale. Non è più riconosciuto solamente al sindacato la prerogativa e la capacità di risolvere i problemi delle persone, anche di coloro che noi vogliamo rappresentare. Infatti meno del 50% degli iscritti Cisl si rivolge ai Caf Cisl per il mod. 730, mentre le vertenze individuali depositate all’Ufficio del Lavoro e alle sedi giudiziarie sono patrocinate dal sindacato solo per circa un 15 – 20% del totale. La stessa tendenza riguarda l’Inas, dove la domanda è sempre più di consulenza e di pratiche “non statisticabili” mentre cala l’attività remunerativa con punteggio“.

Didoné ha anche ricordato come CAF e patronati siano da anni sotto attacco da parte dei governi che si sono succeduti: “Oltre alla concorrenza, occorre prendere atto che i servizi Cisl si trovano anche di fronte a due novità contrapposte e contraddittorie. La prima, uno Stato che, pur continuando a funzionare male, ha sposato la soluzione del rapporto diretto con i cittadini affidandosi alla via telematica. La seconda, una serie di tagli continui di contributi a Patronati e Caf, che pure hanno di fatto sostituito lo Stato negli ultimi 15 anni.”

Naturalmente le difficoltà non devono far desistere ma essere uno stimolo per fare sempre meglio: “i Servizi, gli Enti, le Associazioni e le Categorie devono essere parte integrante dell’attività politica della Cisl, strumenti di tutela individuale, di presa in carico dell’iscritto a 360 gradi (penso ad Anteas per accompagnare un nostro iscritto in ospedale nel momento del bisogno) e soprattutto come strumento di proselitismo attivo.”

Nel corso della mattinata sono intervenuti tutti i responsabili di servizi, enti, associazioni della Cisl in Lombardia, oltre ai dirigenti territoriali e di categoria, che hanno rilanciato l’obiettivo di una maggiore sinergia e integrazione, per ampliare le risposte alle tutele individuali e personalizzate, realizzando una rete di servizi integrata, forti della loro professionalità ed efficienza.


Vedi anche l’articolo nel sito della CISL Lombardia

Vedi il video dell’introduzione di Ugo Duci

Leggi l’intervento di Emilio Didoné

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