L’auspicio per una metropoli che dia opportunità a tutti, a prescindere da ceto sociale e anche per tutte le età
Milano sia una città inclusiva, che possa dare opportunità a tutti e non solo ai redditi alti. Luigi Maffezzoli, segretario generale Fnp Cisl Milano Metropoli, ha espresso questo desiderio nel suo intervento al Congresso Cisl Milano che si è tenuto il 31 marzo e il primo aprile all’hotel Melia, di via Masaccio. condividendo i contenuti della relazione di Giovanni Abibelech, segretario generale della Cisl cittadina, Maffezzoli ha ricordato che il costo della vita a Milano sta diventando insostenibile. Eppure, una città si misura non solo dai suoi successi, ma anche da quante persone di quei successi ne beneficiano.
Diventa necessario pensare, allora, al capoluogo lombardo non solo per il turismo o per la moda. La Cisl ha il coraggio della proposta, ha detto Maffezzoli, e in questa prospettiva bisogna lavorare per dare una risposta ai milanesi, in tutte le fasce di reddito e in tutte le età.
In accordo con Abimelech, il segretario della Fnp milanese ha ribadito che il sindacato deve essere coinvolto dalle istituzioni quando si parla di welfare e di sanità e in modo particolare la Federazione dei pensionati è presente in oltre 100 sedi e recapiti in altrettanti paesi e quartieri, gestiti principalmente da volontari, persone anziane che si impegnano gratuitamente. Non ci sono reti di ascolto e di rappresentanza altrettanto diffuse. Anche in riferimento alla riforma sanitaria, il riepilogo di quanto già realizzato in Case e Ospedali di comunità mostra, ad oggi, molte carenze. La legge sulla non autosufficienza è un importante passo in avanti, ma va ancora realizzata con i decreti attuativi.
Pur in un difficile scenario internazionale, Maffezzoli ha poi concluso esortando a non farsi prendere dallo sconforto, ma piuttosto a lavorare cercando le alleanze nella società civile e senza mai isolarsi, perché, citando Tarantelli, alla fine “la gente capisce sempre“.
