Il discorso del 16 maggio a Torino per l’anno accademico dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro dell’Onu
Non c’è pace senza giustizia sociale. Lo ha ricordato Sergio Mattarella nell’intervento pronunciato il 16 maggio, a Torino, per l’apertura dell’anno accademico della Scuola di sviluppo del Centro internazionale di Formazione Ilo (International Labour Organization) dell’Onu. In un contesto che richiamava, al tempo stesso, i valori dell’internazionalità e della formazione, il presidente della Repubblica ha voluto riaffermare la centralità di principi di equità reali. Mattarella lo ha ricordato a partire dalla Costituzione italiana, che
delinea con chiarezza un modello di società in cui il lavoro è al tempo stesso fondamento della Repubblica, strumento di realizzazione personale e leva, appunto, di giustizia sociale.
La stessa Ilo, del resto, sin dalle origini (1919) aveva legato il suo mandato alla pace. Come ha detto Christophe Perrin, direttore del Centro internazionale di formazione dell’Ilo e direttore della Scuola di sviluppo di Torino, citato da Mattarella, non vi può essere pace duratura senza salari equi, senza protezione sociale, senza rispetto delle libertà sindacali.
Nel menzionare i valori dell’Ilo, il presidente ha di nuovo ribadito il ruolo del dialogo tra le parti sociali e l’importanza delle organizzazioni che difendono i lavoratori,
in un contesto in cui le sfide si moltiplicano e il rischio di nuove disuguaglianze, di nuove marginalizzazioni è quanto mai attuale.
