La Cisl chiede più sicurezza sul lavoro

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Abimelech su Avvenire: lanciamo un numero di telefono per denunciare i casi a rischio

La Cisl chiede più sicurezza sul lavoro, nei cantieri edili e in tutti i settori professionali. È del 14 maggio l’intervento di Giovanni Abimelech, segretario generale Cisl Milano, sul quotidiano Avvenire, ma le sue parole restano di drammatica attualità, dato che i deceduti sul lavoro hanno raggiunto almeno la soglia di un caso ogni due giorni. Se la settimana scorsa i fatti di cronaca riguardavano un lavoratore di 24 anni e uno di 60, è di sabato 17 maggio, la notizia di una 17enne morta a Venezia, scivolando da un catamarano, il suo primo giorno di lavoro; mentre solo lunedì 19 maggio le cronache hanno registrato tre incidenti mortali.

Servono più controlli, più formazione, azioni per dissuadere e ostacolare la presenza di condizioni di lavoro a rischio e che non rispettano le normative, ha osservato Abimelech. La proposta della Cisl è entrare nei consigli di sicurezza delle fabbriche, nei consigli di sorveglianza, nei consigli di amministrazione, per poter assumere un ruolo attivo nella tutela della sicurezza. Dalle pagine di Avvenire, Abimelech dice anche di voler lanciare, insieme a Cgil e Uil, l’avvio di un numero di telefono dove i lavoratori possono denunciare situazioni a rischio, irregolarità e possibili pericoli. Sarebbe un “telefono nero”, ha osservato Abimelech, perché le morti sul lavoro sono “nere”, non bianche.

Il segretario generale Cisl Milano ha ricordato che non basta cambiare leggi e che non ci sono bacchette magiche, ma per contrastare in modo concreto il rischio di incidenti mortali serve la volontà di tutti.

Foto di archivio 

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https://www.cislmilano.it/dettagli_articolo/11749/Incidenti-sul-lavoro-Abimelech-Bisogna-fare-di-pi-