Dica 32: la tutela della salute per i cittadini stranieri

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Le informazioni utili per i migranti, adulti o minori, che abbiano bisogno di prestazioni sanitarie

Dica 32, il periodico di Cisl Lombardia sul diritto alla salute, dedica due numeri alle condizioni di accesso al servizio sanitario per i cittadini stranieri. In due pdf distinti, vengono specificati gli aspetti normativi per i migranti che giungono in Italia e che abbiano bisogno di cure. I casi possibili sono tanti e, se la tutela del diritto alla salute è stabilita per legge ed è universale, alcune procedure cambiano in misura dell’età dell’assistito – i minori usufruiscono di esenzioni -, del periodo di permanenza in Italia e di altre variabili.

Da sapere: per i cittadini stranieri, regolarmente soggiornanti in Italia per periodi superiori a tre mesi, l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale è obbligatoria e gratuita.
I migranti che si trovano in Italia, ma non sono in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno, hanno comunque diritto di ricevere, tramite il rilascio del codice Stp, prestazioni ambulatoriali ed ospedaliere urgenti, cure essenziali, interventi di medicina preventiva per i minori e altre prestazioni come vaccinazioni, diagnosi e cura delle malattie infettive.
Il codice Stp non dà diritto, però, all’iscrizione al Ssn e questi assistiti non possono accedere ai medici di assistenza primaria, né ai servizi di Guardia Medica (Continuità Assistenziale).

Da ricordare: la richiesta del tesserino Stp e l’accesso alle cure urgenti e essenziali da parte di stranieri irregolari non comporta alcuna segnalazione alle autorità, salvo i casi in cui sia obbligato rio il referto, a parità di condizioni con i cittadini italiani ( art. 35 comma 5, TUI).

Foto di Daniel Schludi via Unsplash

Leggi i due numeri di Dica 32 dedicati ai migranti

dica32nr.17_2025-accesso-migranti-al-ssr_parte-1

dica32nr.18_2025-accesso-migranti-al-ssr_parte-2