I vaccini sono un investimento, non un costo

2 luglio 2025 HappyAgeing

HappyAgeing ha diffuso un position paper sulle misure di prevenzione

I vaccini sono un investimento, non un costo, perché grazie alla prevenzione si ottengono risparmi nelle spese per assistenza medica e sociale. Lo ha sottolineato HappyAgeing Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo, nel position paper “Verso un nuovo modello di prevenzione vaccinale nell’anziano. Proposte operative per un modello fondato su evidenze, sostenibilità e capacità organizzativa”. Il documento è stato presentato a Roma, il 2 luglio, presso l’Istituto Enciclopedia Italiana Treccani, nel corso dell’Assise nazionale sulla prevenzione delle malattie infettive nell’anziano. All’evento hanno partecipato le segreterie dei sindacati dei pensionati – che fanno parte di HappyAgeing – e per la Fnp era presente Anna Maria Foresi.

Insistere sul potenziamento della strategia vaccinale non è una questione secondaria. Solo nel caso dell’influenza, uno studio ha stimato che in Italia, assumendo 2,1 milioni di casi per anno, si hanno 160 milioni di euro di impatto fiscale e 840 milioni di euro di costi sociali.
Rispetto al ritorno dall’investimento delle quattro vaccinazioni dell’adulto (influenza, pneumococco, Herpes Zoster, virus respiratorio sinciziale), Office of Health Economics calcola 19 euro di ritorno per ogni euro investito, che arrivano addirittura a 33 euro nel caso della vaccinazione anti-pneumococcica.

Vaccini: il documento di HappyAgeing

Il risparmio sanitario e sociale dei vaccini è solo uno dei punti trattati dal documento. Nato da un confronto con il Cip, Coordinamento Interregionale Prevenzione e con rappresentanti istituzionali, il position paper analizza problemi e propone soluzioni per migliorare le campagne vaccinali, in modo particolare quelle rivolte agli anziani.
Fra le necessità menzionate: una più efficiente organizzazione regionale, investimenti maggiori, un calendario vaccinale aggiornato in base alle ultime scoperte scientifiche, un’anagrafe vaccinale completa.
HappyAgeing sostiene da tempo l’esigenza di allargare la fascia dei vaccinati adulti anche con politiche proattive, per esempio destagionalizzando le campagne – non solo in autunno – e allargando la rosa dei centri abilitati.

In fotografia, da sinistra, Tania Scacchetti, segretaria generale Spi Cgil, Anna Maria Foresi, segretario nazionale Fnp Cisl, Carmelo Barbagallo, segretario generale Uil Pensionati, Michele Conversano, presidente del Comitato tecnico scientifico di HappyAgeing 

Per approfondire:

Position Paper – Strategie di chiamata attiva per le vaccinazioni dell’anziano