Le stime Istat: i residenti passeranno da 59 milioni a 54,7 milioni
Nel 2050 i residenti in Italia con più di 65 anni saranno più di un terzo della popolazione. Secondo Istat, gli over 65 saranno il 34,6%, contro l’attuale dal 24,3%. La stima è stata diffusa da Istat il 28 luglio, nel documento “Previsione della popolazione residente e delle famiglie”. La popolazione residente, oggi circa 59 milioni, è prevista in diminuzione a 54,7 milioni entro il 2050, con un calo graduale ma costante nel tempo.
La popolazione in fascia di età 15-64 anni scende al 54,3% (dal 63,5%). Scende di un punto percentuale la quota di giovani fino a 14 anni (dal 12,2 all’11,2%). Stando al documento, una famiglia su cinque sarà composta da una coppia con figli (oggi tre su 10) mentre il 41,1% delle famiglie sarà formata da persone sole (oggi 36,8%).
Lo spopolamento coinvolgerà tutta la penisola, ma in modo diverso: al Sud il calo sarà più marcato, mentre nel Nord potrebbe esserci un leggero incremento di popolazione (+1,1 % annuo) fino al 2030.
Istat precisa che questo tipo di previsioni sul lungo termine va preso con “cautela” e che c’è un margine di variabilità in questi numeri, ma anche considerando scenari leggermente differenti – con ipotesi più o meno favorevoli rispetto al calo demografico – è comunque certo che la popolazione calerà. L’incertezza delle stime riguarda soprattutto le previsioni fino al 2080: nell’ipotesi più favorevole la popolazione potrebbe subire una perdita di “soli” 6,2 milioni tra il 2024 e il 2080, di cui 2,2 milioni già entro il 2050. Al contrario, nello scenario di maggiore diminuzione, nel 2080 la popolazione avrebbe 20,0 milioni di individui in meno rispetto ad oggi, 6,5 milioni dei quali già persi nel 2050.
Per approfondire:
Previsioni della popolazione residente e delle famiglie – Base 1/1/2024
