La rivalutazione delle pensioni ha come indice provvisorio, per il 2026, +1,4%. L’adeguamento della pensione in base al costo della vita ha un valore leggermente più alto rispetto all’anno scorso, quando era +0,8%. Le mensilità saranno rivalutate in base all’+1,4%; se l’indice definitivo sarà determinato, poi, in un valore differente, si attenderà il 2027 per il conguaglio.
La rivalutazione si applica in base agli scaglioni di reddito pensionistico, in questo modo:
- 100% =1,4% per lo scaglione di importo fino a 4 volte il trattamento minimo (da 0 fino a fino a € 2.413,60);
- 90% = 1,26% per lo scaglione di importo oltre 4 e fino a 5 volte (da € 2.413,61 fino a € 3.017,00);
- 75% =1,05% per lo scaglione di importo oltre 5 volte il trattamento minimo (da € 3.017,01).
La rivalutazione è prevista anche per i trattamenti assistenziali. Gli importi annunciati sono:
- Pensione sociale = € 450,17 (corrispondenti a € 5.852,21 annui, quale limite personale).
- Assegno sociale = € 546,24 (corrispondenti a € 7.101,12 annui, quali limite personale).
- Assegno vitalizio = € 348,79 mensili (corrispondenti a € 4.534,27 annui).
Alle pensioni e agli assegni a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti è applicata la perequazione provvisoria di + 1,4%, mentre i limiti di reddito sono aumentati dell’1,3%.
Leggi qui il dettaglio sulla rivalutazione delle pensioni:
2025-0337 – INPS rinnovo dei trattamenti pensionistici, pre
Leggi la sintesi sul cedolino della pensione:
Pensione gennaio 2026: il cedolino
