Sale la franchigia per la prima casa, varia la scala di equivalenza sul numero dei figli
A partire da gennaio 2026 sono entrate in vigore alcune modifiche nel calcolo dell’Isee, Indicatore della situazione economica equivalente. In occasione dell’abituale scadenza del documento, che si deve rinnovare ogni anno, diventano valide le variazioni introdotte con l’ultima legge di bilancio. Attenzione: le modifiche riguardano solo i criteri per avere accesso a queste prestazioni:
- Assegno di inclusione (ADI)
- Supporto per la formazione e il lavoro (SFL)
- Assegno unico e universale per i figli a carico
- Bonus asilo nido e forme di supporto domiciliare
- Bonus nuovi nati
Una delle novità è la soglia della franchigia sul valore dell’abitazione principale: arriva a 91.500 euro per la generalità dei nuclei familiari – 120.000 euro per le famiglie residenti nei Comuni capoluogo delle Città metropolitane -. A questi importi si aggiunge un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.
La seconda variazione ridefinisce le maggiorazioni della scala di equivalenza per le famiglie, in questo modo:
- 0,10 in caso di nuclei familiari con due figli;
- 0,25 in caso di nuclei familiari con tre figli;
- 0,40 in caso di nuclei familiari con quattro figli;
- 0,55 in caso di nuclei familiari con almeno cinque figli.
Inps ricorda che per le altre prestazioni continuano ad applicarsi gli indicatori già utilizzati.
L’istituto previdenziale ha annunciato di avere già aggiornato le procedure informatiche per i nuovi calcoli. Soltanto l’assegno unico e universale, per i mesi di gennaio e febbraio 2026, resta erogato e calcolato sulla base dell’Isee 2025.
Come sempre, presso le sedi della Fnp e dei Caf è possibile ricevere informazioni e assistenza, su Isee e prestazioni di welfare.
Per informazioni
https://www.cafcisl.it/it-schede-695-isee_2026
https://www.avvenire.it/attualita/come-funziona-il-nuovo-isee-piu-amico-delle-famiglie_103177
