Dal Consiglio generale Cisl Lombardia: non abituarsi alla brutalità

11 dicembre 2025

Il nostro posto è nei cantieri della casa comune, ha detto Fabio Nava

Il Consiglio generale della Cisl Lombardia si è tenuto giovedì scorso, 11 dicembre, a Erba, presso il Relais & Spa Castello di Casiglio. L’introduzione del segretario generale Fabio Nava è partita dallo scenario della situazione attuale e ha invitato tutti a “non abituarsi alla brutalità”. Nava ha menzionato le espressioni scelte dal rapporto Censis per tracciare un quadro di alcune tendenze socio-culturali italiane dell’ultimo anno: così il “Grand Hotel dell’abisso” e l’età “selvaggia del ferro e del fuoco” sono gli ambiti in cui spesso si trovano a vivere gli italiani, nella lettura del Censis, stretti da conflitti, elogi della provocazione e della violenza, polarizzazione delle opinioni.

Nava però ha messo in luce ambiti costruttivi, a cominciare dall’Europa, che va difesa perché è

il luogo in cui abbiamo scelto di condividere sovranità, è l’unico modo per non rimanere schiacciati nella geopolitica del mondo nuovo. Non è una bandiera romantica: è il nostro vantaggio strategico.

Sulla crisi demografica, il segretario generale Cisl ha ricordato che, per le giovani coppie, a fare da freno ci sono problemi economici e una questione di fiducia, perché con lavori precarizzati, case inaccessibili, servizi insufficienti, congedi sbilanciati, la genitorialità non viene valorizzata, ma vissuta come un ostacolo.

Nelle conclusioni, Nava ha detto

Io credo che qui ci sia anche il nostro posto. Noi non prenderemo mai alloggio nel “Grand Hotel Abisso”, quel luogo comodo da cui si commenta il baratro. Il nostro posto è nei cantieri della casa comune: nei tavoli di confronto, nelle fabbriche, nei servizi, nelle scuole, accanto alle persone che tengono in piedi questo Paese ogni giorno.

Per approfondire

https://www.lombardia.cisl.it/consiglio-generale-cisl-lombardia-il-nostro-posto-non-e-nel-grand-hotel-abisso/