In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
“Fimmine ribelli”, l’evento a cura del Coordinamento politiche di genere della Fnp milanese, approda a Legnano con un appuntamento previsto il 19 novembre al Castello, sala Previati, dalle 9.30 alle 13. Già organizzato l’anno scorso nel capoluogo lombardo, con grande riscontro di pubblico, l’evento sarà riproposto in una rinnovata edizione, per la ricorrenza del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
“Fimmine ribelli” sono le donne che si sono impegnate in prima persona nella lotta contro la mafia e la ‘ndrangheta: mogli e parenti strette di familiari dediti alla criminalità organizzata, hanno avuto il coraggio di ribellarsi, in nome della giustizia, anche pagando la loro scelta con la vita. Le esperienze di Lea Garofalo, Giuseppina Pesce, Maria Concetta Cacciola mostrano quanto può contare la scelta femminile di andare contro corrente e quanto questo possa destabilizzare le logiche di potere, in famiglia e nei clan.
Le storie e le voci delle “fimmine ribelli” saranno lette dai ragazzi dello Ial di Legnano. L’introduzione è affidata a AnnaMaria Invernizzi, Coordinatrice politiche di genere della Fnp milanese, insieme alla sua omologa dell’area di Legnano, Luciana Rossi e alla coordinatrice della Rls territoriale Ines Caputo. Interverrà Gianpiero Colombo, referente dal Presidio territoriale di Libera Legnano e concluderà l’incontro il segretario generale Fnp Milano Luigi Maffezzoli.
“Fimmine ribelli” è nato da un’idea di Patrizia Egle Messina.
