La segretaria Cisl, alla presentazione degli eventi del primo maggio, richiama la necessità di una più ampia consapevolezza del rischio, anche per i giovani
Custodire il valore della vita, acquisire una maggiore consapevolezza dei rischi di infortunio, fermare la drammatica catena di incidenti mortali sui luoghi di lavoro. Sono alcuni degli auspici invocati da Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl, in occasione della conferenza stampa del 28 aprile, con Cgil e Uil, per presentare le iniziative del Primo maggio. Il tema del 2025 è la sicurezza sul lavoro e le tre città dove i segretari confederali manifesteranno e terranno i comizi di chiusura non sono state scelte a caso. Maurizio Landini sarà a Roma ai Fori Imperiali; Daniela Fumarola andrà a Casteldaccia, in piazza Matrice, in provincia di Palermo e Pierpaolo Bombardieri interverrà a Montemurlo (PO), piazza della Repubblica.
A Casteldaccia, il 7 maggio 2024, 5 operai morirono avvelenati dalle esalazioni mentre lavoravano a un impianto fognario. A Montemurlo, in provincia di Prato, il ricordo va a Luana D’Orazio, giovane mamma di 22 anni, rimasta intrappolata, nel 2021, senza via di scampo in un macchinario tessile. A Roma l’episodio che si ricorda è l’incidente di un operaio, nell’estate 2022, sui cantieri della metro C.
Sul problema della sicurezza, Daniela Fumarola ha detto che la strage sul lavoro
purtroppo continua, ma noi non dobbiamo assolutamente fermarci. Ci sono stati dei provvedimenti importanti che ha fatto il governo, penso alla patente a crediti, all’aumento degli ispettori, ma non basta. Bisogna assolutamente continuare a intervenire facendo in modo che ci sia una strategia nazionale. Questa è una occasione che abbiamo per far comprendere quanto sia fondamentale imparare da subito cosa significa vivere un’esperienza di lavoro in sicurezza perché i ragazzi di oggi saranno i lavoratori di domani.
