Il comunicato stampa sottolinea i difetti dell’impianto normativo attuale
Il Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza ha diffuso il 28 aprile un comunicato stampa sulla questione delle rette Rsa. Il titolo della nota, che è stata rilanciata, tra i membri del Patto, dalle pagine web di Fnp Cisl nazionale, è “Residenze per anziani: sarà la magistratura a fare le scelte politiche”. Per la rete di 60 organizzazioni tra terzo settore, associazionismo, società scientifiche e sindacali, il quadro legislativo sulle rette nelle case di riposo è poco coerente. Nasce da un vizio in origine, quindi, il problema dei tanti ricorsi che i familiari degli ospiti delle Rsa stanno portando in tribunale. Chi deve pagare per la camera in casa di riposo? Se l’ospite è un malato gravissimo, è possibile che la sua degenza sia da considerarsi interamente sanitaria e, quindi, gratuita?
Vuoto legislativo e sentenze di tribunale
A fronte di norme poco chiare e di una loro applicazione disomogenea nelle regioni – la quota dovrebbe essere ripartita a metà tra famiglie e servizio pubblico, ma questo non accade dappertutto – , anche le diverse sentenze di tribunali non sono concordi. Alcune, come è accaduto nel caso di malati di Alzheimer, stabiliscono che le rette di degenza siano interamente a carico del servizio sanitario. Altre sentenze ribadiscono la necessità di ripartire le spese.
Il Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza osserva, inoltre:
La possibilità di sentenze che azzerino le rette, infatti, produce disincentivi per le strutture a prendere in carico l’utenza Alzheimer per non essere esposte ai ricorsi e ai conseguenti deficit di bilancio: paradossalmente provocherebbe una diminuzione di posti effettivi e quindi un aumento delle liste di attesa. Infine, vi sarebbero pesanti conseguenze negative per gli attori locali. Le Regioni, chiamate dalla magistratura ad incrementare il finanziamento del fondo sanitario regionale senza essere state dotate dallo stato delle risorse necessarie.
Il Patto chiede un intervento normativo che dia certezze a tutti i soggetti interessati, dalle famiglie ai gestori delle Rsa e chiede che si operi all’interno della cornice della riforma della non autosufficienza, il cui percorso non ha visto ulteriori sviluppi.
Foto di Matteo Vistocco via Unsplash
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Residenze per anziani: sarà la Magistratura a fare le scelte politiche
