Gioco d’azzardo: vince chi smette

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“Vince chi smette” è il nome del progetto di Caritas Italiana e Federazione italiana delle comunità terapeutiche

Caritas Italiana e Fict, Federazione italiana delle comunità terapeutiche, hanno annunciato un progetto per contrastare le dipendenze del gioco d’azzardo. Nell’ambito delle iniziative per il Giubileo 2025, hanno preso forma un sito web e delle app dedicate. Vanno sotto il titolo “Vince chi smette” e mettono a disposizione dati utili, informazioni per i cittadini, contenuti di supporto per le Caritas locali, che potranno avviare percorsi specifici nei territori. Sul web si trova un glossario, che aiuta a districarsi con alcuni acronimi e termini inglesi, e soprattutto c’è una mappa dei centri Fict e delle Caritas distribuite in tutta Italia.

Secondo Osservatorio Nomisma nel 2024 il volume di spesa del gioco d’azzardo è stato di 150 miliardi di euro. Se confrontato con i dati annunciati da Istat e Federconsumatori del 2023, – 136 miliardi di spesa – è un numero in crescita, che è andato aumentando dopo il Covid e che si divide tra le tante opportunità oggi presenti, dalle slot-machine e ai casinò fino ai canali on line.
Nella spesa per l’azzardo ci sono differenti tipologie di gioco: si va dal lotto all’ippica, dal gratta e vinci alle scommesse virtuali.
Fra i giocatori, Nomisma rileva che il 37 per cento delle persone fra i 14 e i 19 anni abbia praticato l’azzardo nel 2024 e per gli over 65 la percentuale è del 26 per cento.
Il problema, ha sottolineato una nota della Fnp, sta quando il gioco diventa una ludopatia. Per Mimmo Di Matteo, segretario nazionale Fnp Cisl:

il fenomeno del gioco d’azzardo è diventato una problematica sociale significativa che richiede interventi mirati per la prevenzione e il contrasto. È in atto una sfida sociale e sanitaria, per questo è necessario impegnarsi attivamente in campagne di sensibilizzazione, promozione di regolamentazioni più efficaci a supporto delle persone e dalle famiglie colpite da questa dipendenza.

Foto di Michal Parzuchowski via Unsplash

Per approfondire:

https://vincechismette.it/