Donne e salute: fare di più e fare meglio

19 marzo 2925

L’incontro di mercoledì 19 marzo a Legnano, con esperte e associazioni sul territorio, sulla medicina di genere

Si è parlato di donne e salute nell’evento “La medicina di genere” organizzato alla sala Previati del Castello di Legnano, il 19 marzo, dal Coordinamento politiche di genere della Fnp, dall’associazione Soroptimist e con il patrocinio del Comune di Legnano. Tanti cittadini hanno partecipato alla mattinata, pensata in occasione della Festa della donna, per fare informazione e divulgazione sulla medicina di genere.
Ne hanno parlato Barbara Garavaglia, biologa della fondazione Ircss Istituto Carlo Besta e Annamaria Rampinini, endocrinologa, presidente di Soroptimist Busto Arsizio-Ticino Olona, moderate da Ester Balconi, responsabile del Coordinamento politiche di genere Fnp Milano. Ines Caputo, coordinatrice della Fnp legnanese, ha introdotto l’incontro.

Che cos’è la medicina di genere?

A partire dalla genetica, Barbara Garavaglia ha spiegato che uomini e donne manifestano, nel corso della vita, percorsi differenti, anche quando si ammalano. Eppure, condizionamenti culturali, a volte ragioni etiche e di sicurezza, a volte fattori economici, hanno portato a orientare la ricerca farmacologica e terapeutica in modo prevalente su pazienti maschi. Il risultato: le donne rispondono in modo meno efficace alle medicine – che non sono state testate su di loro – mentre può succedere che i medici abbiano difficoltà a condurre alcune diagnosi di malattie nel corpo femminile.
Casi concreti sono stati testimoniati da Annamaria Rampinini, ex-dottoressa di medicina generale nel legnanese: ad esempio, un attacco cardiaco in un uomo dà dolore al braccio, mentre in una donna provoca dolori alla schiena e stanchezza, segni che spesso si confondono con malesseri passeggeri e che si trascurano. Molti sintomi, infine, sono derubricati a semplici attacchi d’ansia, anche in presenza di malattie organiche, e non vengono riconosciuti in tempo.

Migliorare la sanità, per tutti

In un periodo in cui il diritto alla salute è messo a rischio dalle carenze del territorio, interrogarsi sulla medicina di genere aggiunge un tassello a un quadro già complicato. All’incontro di Legnano sono state invitate all’incontro Anna Pavan, vicesindaco di Legnano e l’assessora alle Pari Opportunità Ilaria Maffei. Per Anna Pavan incontri come questi sono, tra l’altro, occasione per riflettere su come le nuove conoscenze sulla medicina di genere si possono tradurre in impegni e azioni concrete delle amministrazioni e su questo, ha detto la Pavan

è importante anche il ruolo dei cittadini e dell’opinione pubblica.

Ha aggiunto la Maffei:

Sono ancora più persuasa dell’importanza dell’assessorato alle Pari Opportunità dopo questo incontro.

Per conto della Fnp legnanese, Ines Caputo ha ricordato l’attività del punto Salute, lo sportello Cisl e Fnp nato per dare informazioni e assistenza sulle liste di attesa e su temi sanitari.

Luigi Maffezzoli, segretario generale Fnp Cisl Milano, ha ribadito quanto sia rilevante il tema della salute e quanto sia decisivo il ruolo dei cittadini e del sindacato, nel continuare a denunciare quello che non va:

Non facciamoci prendere dallo sconforto, piuttosto organizziamoci, proviamo ad affrontare i problemi. I punti Salute fanno anche questo: ascoltano i cittadini, provano a dare risposte.