I ricalcoli degli importi delle pensioni: la guida

I dettagli nel numero 8 del Corriere della previdenza

I ricalcoli degli importi delle pensioni possono verificarsi in più casi, differenti tra di loro. L’ultimo numero de lI Corriere della previdenza passa in rassegna le principali condizioni che portano Inps a ridefinire l’importo complessivo delle mensilità, a volte anche a posteriori.

Fatta salva la rivalutazione delle pensioni in base al costo della vita – che è un altro argomento – il ricalcolo può comprendere, ad esempio, la liquidazione di arretrati di stipendio per i lavoratori dipendenti, come retribuzioni accessorie, liquidate dopo la cessazione del rapporto di lavoro, oppure arretrati maturati a seguito di un rinnovo contrattuale.

In altri casi, il ricalcolo avviene perché un lavoratore autonomo ha continuato a lavorare dopo la decorrenza della pensione e ha versato i contributi relativi. in questi casi la legge prevede la liquidazione di un supplemento di pensione.

Sono possibili, poi, altre evenienze, come la variazione dei redditi per l’integrazione al trattamento minimo o la maggiorazione sociale; o ancora, situazioni di incumulabilità con prestazioni sociali.
I casi possono essere molti: il Corriere della previdenza enuncia alcuni esempi, ma ricorda che presso le sedi Fnp e presso i patronati è possibile prendere un appuntamento per analizzare la propria situazione.

Consulta il numero 8 de lI Corriere della previdenza

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