Chi ancora non ha la Cie può chiedere informazioni presso il proprio Comune di residenza
La carta d’identità cartacea non sarà più un documento valido dall’agosto prossimo. Entro quella data tutti i cittadini italiani, anche se hanno una carta che non è in scadenza nel 2026, dovranno passare alla tessera dotata di microchip, la Cie. La norma, definita dalla circolare numero 76 del 2025 del ministero dell’Interno, ha origine dalla necessità di rispettare il regolamento europeo sulla sicurezza dei documenti di identità (Regolamento 2019/1157 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019).
In queste ultime settimane diversi comuni stanno lanciando campagne informative e, in alcuni casi, dei giorni dedicati per completare la migrazione ai documenti con microchip. Dati ministeriali indicano che sono state rilasciate 57,5 milioni di Cie; secondo il Politecnico di Milano, però, al netto delle carte scadute, smarrite o rubate, le Cie valide sono 48,4 milioni.
Chi avesse ancora un documento cartaceo può già attivarsi, prenotando un appuntamento presso il proprio Comune di residenza. Possono chiedere nuovamente una carta d’identità i cittadini che hanno subito un furto o che l’hanno smarrita, oppure coloro che hanno una carta di identità elettronica di I e II generazione, emessa prima del 4 luglio 2016.
Una volta completato l’iter, il nuovo documento verrà spedito a casa. La Cie sarà valida come documento per accertare l’identità del titolare e si potrà esibire quando richiesto. Sarà poi possibile utilizzarla per identificarsi anche on line, nei siti della pubblica amministrazione, centrale e locale; per queste operazioni, però, è necessario “attivare” la Cie, attraverso i livelli di sicurezza 1 e 2, oppure 1,2 e 3.
Fnp Cisl Mlano Metropoli sta organizzando iniziative dedicate ai pensionati a proposito della Cie, in modo particolare per attivare l’identità digitale. Un primo corso si è svolto a Sesto San Giovanni nel novembre 2025; attività di orientamento e aiuto si svolgono ogni mercoledì nella sede Fnp di Magenta; altri incontri formativi sono in fase di studio nell’hinterland di Milano.
