La nota stampa del 16 settembre
La Cisl condanna l’operazione militare che Israele ha deciso di portare avanti su Gaza City. La dichiarazione del sindacato è stata diffusa questa mattina, martedì 16 settembre, sul sito web e sui canali social, a seguito dei drammatici aggiornamenti che sono stati annunciati nel conflitto in Medio Oriente. La Cisl ha detto, in termini chiari, che le modalità con cui si sta mettendo in ginocchio un’intera popolazione civile sono intollerabili; non solo, le ultime decisioni annunciate da Israele violano i principi fondamentali del diritto internazionale e della convivenza umana.
Si legge, poi, nella dichiarazione:
Le responsabilità di Hamas, che con la violenza e il terrore ha colpito Israele e tiene ancora in ostaggio civili innocenti, non possono ricadere su oltre un milione di persone inermi. La CISL chiede con forza che cessino immediatamente le armi e si fermi la distruzione di un’intera città.
Un crimine che condannerebbe definitivamente l’amministrazione Netanyahu e porterebbe Israele al totale isolamento. La comunità internazionale, l’Europa e l’ONU devono assumersi la responsabilità di un’iniziativa rapida e vincolante: non può esserci alcuna giustizia senza il rispetto sacro della vita umana.
Hamas liberi subito tutti gli ostaggi e deponga le armi, ponendo fine a un sistema di potere spietato che ha colpito e oppresso anche lo stesso popolo palestinese.
È urgente che l’Autorità Nazionale Palestinese dia segni concreti e forti di protagonismo politico, tornando a essere interlocutore credibile e indispensabile per la costruzione di un progetto di pace e di convivenza.
In sostegno alla popolazione di Gaza la Cisl ha lanciato, pochi giorni fa, una raccolta di fondi. Si può già donare, utilizzando il conto corrente diffuso il giorno 11 settembre. La Fnp Milano devolverà un contributo all’iniziativa.
