Con una retta minima di 87 euro e una massima di 97.85, le Rsa nella Città metropolitana hanno le rette più alte della Lombardia
Le case di riposo nella Città metropolitana di Milano sono le più costose della Lombardia. Secondo il rapporto sulle Rsa presentato ieri da Cisl e da Fnp Cisl regionale, la retta minima giornaliera per un ospite di una residenza socio-assistenziale, nelle 171 strutture di capoluogo e comuni limitrofi, costa 87,1 euro. La massima è 97,85 e va ancora bene se i posti letto sono “contrattualizzati”, cioè ottengono una compartecipazione della spesa da parte della Regione. Quando i posti letto sono “solventi”, con i costi interamente a carico della famiglia, la retta media arriva a 102,91 euro.
Nella Città metropolitana di Milano, l’osservatorio Fnp Cisl Lombardia ha registrato 16.740 posti letto contrattualizzati, 1963 solventi. I posti letto contrattualizzati sono aumentati di 420 unità, dal 2024 al 2025; i posti letto solventi sono aumentati di 244 unità, dai 1719 del ’24 ai 1963 del 2025. Non sono sufficienti, a giudicare dal numero delle domande in lista d’attesa, che per Milano e hinterland arriva a 17.794.
Case di riposo: un confronto
Il confronto con le altre Ats della Lombardia conferma che Milano, anche per gli anziani non autosufficienti, è un lusso. La retta minima giornaliera nel bresciano è di 63,11 euro, nell’area di Sondrio è 60,17, nel pavese 67,85. Più cara a Bergamo, 72,52 euro e in Brianza, 83,83 euro. Secondo Fnp Cisl Lombardia, negli ultimi cinque anni l’incremento medio regionale – considerando tutte le Ats – è stato del 13%, ma va detto che l’aumento maggiore, in percentuale, non è stato a Milano, ma nella bergamasca.
Ha detto Roberta Vaia, segretaria della Cisl Lombardia:
Il mondo delle Rsa è a tutti gli effetti un mercato, ma viste le implicazioni sociali che lo riguardano non può essere gestito solo come tale. Oltre alle notevoli differenze di costi, ci sono diversità anche nei servizi. Il report ha evidenziato che ci sono strutture che nella retta includono prestazioni importanti che altrove vengono fatte pagare, aumentando ulteriormente i costi per le famiglie. Sarebbe auspicabile giungere ad una maggiore uniformità, definendo una tipologia di servizi che devono essere garantiti per tutti gli ospiti delle Rsa accreditate. È anche questa una questione di equità e giustizia.
Infografica a cura di Fnp Cisl Lombardia, rapporto Informa 1/2026
Per approfondire:
Rsa in Lombardia: prezzi alti, posti letto inferiori al fabbisogno
