Il rapporto Fnp Cisl regionale registra strutture in aumento, ma anche liste di attesa lunghissime
Una fotografia aggiornata delle Rsa in Lombardia è stata presentata il 22 maggio, in una conferenza stampa in via Vida a Milano, da Cisl e dalla Fnp Cisl regionale. Alcuni punti chiave: tariffe alte, con punte di 98 euro al giorno, un numero di Residenze socio-assistenziali progressivamente in aumento ma ancora insufficiente a coprire il fabbisogno.
I dati sono stati pubblicati dal numero 1/2026 del periodico Informa, a cura della Federazione dei pensionati Cisl della Lombardia. Le Rsa nella regione sono 738 e ospitano più di 88 mila persone. Il numero di strutture è aumentato di 9 unità rispetto al 2024 e di 72 rispetto a dieci anni fa, ma l’incremento non basta, se le domande inoltrate dalle famiglie sono 121.830, 8 mila in più rispetto all’anno scorso. Pietro Cantoni, del dipartimento Welfare Fnp Cisl Lombardia e fra i curatori della ricerca, ha spiegato che il numero di domande non corrisponde a quello delle persone richiedenti, perché le famiglie spesso si rivolgono a più strutture nella speranza di avere risposta. Il dato è comunque indicativo, come ha sottolineato Giovanna Mantelli, componente di segreteria della Fnp Cisl regionale:
Le famiglie inoltrano più domande, alla ricerca di una Rsa meno costosa, anche fuori provincia e fuori regione. Le molte testimonianze che abbiamo mostrano che, per molte famiglie, accudire un anziano non autosufficiente e trovare una struttura adeguata sta diventando un dramma.
Rsa: un’emergenza sociale
Roberta Vaia, segretaria Cisl Lombardia, ha definito la situazione “un’emergenza sociale”. C’è chi vende casa, chi usa i risparmi di una vita per pagare la retta di una Rsa che, in media, costa più di 76 euro al giorno, per un totale di 27.747,30 euro all’anno. Ha detto Sergio Marcelli, segretario generale Fnp Cisl Lombarda:
(…) se consideriamo che il valore medio di una pensione varia tra 1.300 e 1.400 euro al mese, anche aggiungendo i 550 euro dell’indennità di accompagnamento, si resta ben al di sotto dell’importo della retta (…) A partire dal periodo post pandemico la Regione ha erogato contributi per circa 220 milioni di euro annui agli enti gestori delle Rsa, ma non è intervenuta per sostenere le famiglie che si trovano sempre più in difficoltà.
Fnp Cisl e Cisl hanno in corso un confronto con la Regione su questo tema e, per Marcelli, l’auspicio è che si possano concordare presto delle misure finalizzate a contenere le spese a carico degli utenti.
In foto, da sinistra: Pietro Cantoni, Giovanna Mantelli, Roberta Vaia, Sergio Marcelli
