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Green pass rafforzato e quarantene
Claudia Silivestro 30 dicembre 2021

Green pass rafforzato e quarantene: che cosa cambia

Nuove regole decise dal Consiglio del Ministri del 29 dicembre. Meno rigide le misure per i contatti stretti di un positivo, se sono vaccinati

Green pass rafforzato, quarantene e isolamenti per contagio da Covid-19 cambiano. Il Governo ha deciso nuove misure per fronteggiare l’aumento dei casi positivi e, al tempo stesso, il rischio che il numero troppo alto di quarantene paralizzi le attività quotidiane.
Dal 10 gennaio prossimo sino alla fine dello stato di emergenza, il Green pass rafforzato, cioè quello che si ottiene dopo il vaccino o la guarigione, sarà richiesto in un più ampio range di occasioni, negli alberghi, nelle cerimonie, al ristorante anche all’aperto, negli impianti di risalita e sui mezzi di trasporto, nei centri congressi. Serve anche per piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto; centri culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto. Per muoversi sui mezzi di trasporto nazionali e locali è obbligatorio indossare la maschera FFP2. La mascherina, anche chirurgica, è obbligatoria anche all’aperto.

Quarantene dei contatti stretti di un positivo: che cosa succede ora

Le novità più importanti riguardano le quarantene. Le quarantene – non l’isolamento, che interessa chi ha ricevuto un tampone positivo – coinvolgono le persone che sono state a contatto stretto con un positivo.
La norma precedente prevedeva, anche per i contatti stretti senza sintomi, un periodo di permanenza a casa. Questa soluzione, definita quarantena precauzionale, non si applica più se la persona coinvolta ha in passato avuto il Covid, ha già ricevuto il richiamo del vaccino oppure sono trascorsi 120 giorni dalla seconda dose. In luogo della quarantena, il contatto stretto dovrà indossare la mascherina FFP2 per dieci giorni. Nel caso insorgano poi dei sintomi, dovrà effettuare un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso.

Per concludere questo periodo definito di autosorveglianza, sarà necessario un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati. Nulla cambia, invece, per le persone che sono state a contatto con un positivo e che non sono vaccinate.

Cambiano le regole anche per le persone che risultano positive al tampone molecolare.